Superbonus , Ciprini, Gallinella e Pavanelli (M5S): “Proroga solo per condomini scelta miope e dannosa per Umbria”

Si trovino le coperture per inserire in manovra dilazione per unifamiliari e plurifamiliari

Interrogazione di Zuccherini e Borghesi sul Superbonus

“Il Consiglio dei Ministri ha discusso la manovra che contiene la proroga per il Superbonus 110% al 2023 restringendo però il provvedimento ai soli condomini. Invece per gli edifici monofamiliari, plurifamiliari e i funzionalmente indipendenti restano i termini già previsti per giugno 2022.

Per l’Umbria è una cattiva notizia, vista la natura del tessuto edilizio, con i tanti edifici diffusi, le casette dei centri storici e i piccoli comuni. Si tratta di una scelta miope, dato che da un decennio gli indici economici del comparto delle costruzioni non vedevano picchi così elevati.

Nella nostra regione sono partiti lavori per diverse centinaia di milioni di euro. Non si deve arrestare il rilancio dell’economia fondato su interventi di riqualificazione assolutamente necessari, sia per l’efficienza energetica che per la sicurezza in caso di sisma.

Tra l’altro coibentando gli edifici, alla luce degli ultimi rincari delle bollette, si offre la possibilità per le famiglie di risparmiare tantissimo riducendo al contempo le emissioni di gas serra”, così i parlamentari umbri 5 Stelle Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella ed Emma Pavanelli.

“Dai dati Enea al 30 settembre (https://www.efficienzaenergetica.enea.it/images/detrazioni/Avvisi/Report_dati_mensili_300921.pdf ) emerge ad esempio che nella nostra Regione per i lavori conclusi ammessi a detrazione è stato investito il 75,1%, mentre il 78,2% di lavori sono stati realizzati sulle unità unifamiliari.

“Il Governo eviti di creare discriminazioni dannose per coloro che non dovessero veder terminati i lavori entro giugno 2022, a causa della difficoltà di reperimento di materie prime e impalcature, e trovi le coperture per allargare la proroga a tutti gli interventi, venendo incontro a famiglie, imprese e tecnici del settore che tanto stavano attendendo questo provvedimento”, concludono i parlamentari.

 

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