Scontro in Assemblea Umbria su manovra che aumenta le aliquote

Minoranza chiede informativa ma presidente non la ammette

In Assemblea legislativa si è acceso il dibattito sulla proposta di aumento delle aliquote fiscali per la sanità. La richiesta di un’informativa urgente da parte della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è stata avanzata da Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia, a nome dei consiglieri di centrodestra. L’istanza non è stata accolta dalla presidente dell’Assemblea, Sarah Bistocchi, che ha motivato la scelta affermando che il tema sarà trattato in Consiglio.

L’opposizione ha contestato la decisione, sostenendo che il governo regionale eviti il confronto sul provvedimento. Pace ha chiesto di rendere pubblica l’identità della società incaricata di verificare i conti della sanità e i relativi risultati. Ha inoltre accusato la maggioranza di diffondere allarmismo parlando di un possibile deficit sanitario e del rischio di commissariamento.

Secondo il centrodestra, la decisione della giunta regionale di aumentare le tasse si basa su dati non ancora chiariti e necessita di un esame più approfondito. La richiesta di trasparenza ha incluso la pubblicazione dei documenti relativi alla verifica finanziaria, ritenuta fondamentale per giustificare la manovra.

La maggioranza ha respinto le accuse, difendendo la necessità dell’intervento fiscale per garantire l’equilibrio dei conti. Il tema sarà oggetto di discussione nelle prossime sedute consiliari. Pace ha commentato la mancata ammissione della richiesta definendola un segnale di chiusura al dibattito e ha parlato di un “silenzio sulla stangata”.

L’aumento delle aliquote fiscali per la sanità rimane un nodo centrale della politica regionale. La giunta sostiene che l’incremento sia indispensabile per far fronte alle difficoltà di bilancio, mentre l’opposizione chiede chiarezza su eventuali responsabilità amministrative e sulle scelte finanziarie adottate.

L’Assemblea legislativa continuerà a esaminare la questione nelle prossime settimane. Restano da chiarire gli effetti concreti della misura sui cittadini e le eventuali alternative per il riequilibrio dei conti sanitari.

2 Commenti

  1. Ci volevano questi amministratori illuminati in Regione per risolvere i problemi. Anche un ragazzino sarebbe riuscito nell’impresa. Alta politica veramente! Tutti siamo capaci di aumentare la pressione fiscale per quadrare i bilanci.Ma che vergogna! Strano che non sento sollevazioni popolari . Se fosse stata la TESEI a fare ciò? A casa subito.

    • credo che tu non abbia tutti i torti. Che poi mi ridomando: ma la Ragioneria Generale dello Stato conferma???? Nessun organo ufficiale ha mai valutato questi bilanci??? Mah, personalmente nutro non pochi dubbi, anche perché dubito che si possa essere creata una voragine in cinque anni rispetto ai 50 precedenti.

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