Umbria, Proietti presenta modello per fermare spopolamento

Umbria, Proietti presenta modello per fermare spopolamento

Strategie per aree interne e giovani, welfare, digitale e sanità

 

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è intervenuta con forza alla European Week of Regions and Cities descrivendo la delicata sfida dello spopolamento delle aree interne umbre. “Non esiste una ricetta unica,” ha detto, “ma un insieme di politiche sartoriali, cucite su misura per ogni territorio.” Al panel “We Say We Stay!”, dedicato a rendere più attrattive e vivibili le aree rurali, Proietti ha illustrato un modello umbro che punta sull’equilibrio tra welfare culturale, sanità di prossimità e innovazione digitale.

Insieme all’assessora Simona Meloni, delegata a aree interne, agricoltura, parchi e turismo, ha raccontato come nella programmazione 2021-2027 siano coinvolti circa sessanta comuni umbri, con un investimento di 61 milioni di euro destinati a servizi essenziali e sviluppo locale. Il prototipo di welfare culturale avviato nell’area Sud-Est Orvietano ha già fatto registrare un impatto superiore al 20% della popolazione residente grazie a iniziative come bibliobus e ludobus, esperienze che hanno restituito fiducia alle famiglie e ai legami intergenerazionali.

Proietti ha sottolineato l’investimento nel progetto “Insieme”, che rafforza i servizi di prossimità e la qualità della vita, rendendo la permanenza nei borghi una scelta sostenibile e desiderabile. Ha evidenziato il ruolo strategico della connettività digitale, vera strada maestra per collegare comunità isolate e aprire opportunità di lavoro da remoto, ipotizzando anche un Erasmus europeo dei nomadi digitali per i piccoli centri.

Nel dibattito è emersa l’importanza della sanità come servizio essenziale. La presidente ha ricordato la criticità della distribuzione delle risorse, penalizzata dalla riduzione demografica delle zone interne, e l’importanza della telemedicina sostenuta da infrastrutture digitali affidabili, che permette di collegare in tempo reale piccoli paesi con i centri ospedalieri di riferimento.

L’istruzione e i servizi educativi supportano la tenuta demografica con asili nido progettati secondo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), e un’attenzione all’insegnamento precoce delle lingue per favorire una cittadinanza europea consapevole e inclusiva.

Proietti ha infine richiamato l’attenzione sulle opportunità offerte dalla transizione energetica, con la nuova legge regionale che indica le aree idonee per fonti rinnovabili preservando il paesaggio, come riporta il comunicato di Agenzia Umbra Notizie – Regione Umbria – definendo l’Umbria “cuore verde e digitale d’Italia”.

Concludendo, ha spiegato che il successo di queste politiche dipende dalla volontà politica condivisa, dalla collaborazione tra amministrazioni e terzo settore, e da una rigorosa valutazione degli impatti. “Restare nei territori interni deve essere una scelta possibile, sostenibile e desiderabile,”-  ha affermato.

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