Sangemini, “inaccettabile silenzio dell’azienda sul futuro degli operai”

 
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Vertice su vicenda Sangemini, ridare ad azienda prospettiva industriale

Sangemini, “inaccettabile silenzio dell’azienda sul futuro degli operai”

“Siamo al fianco dei lavoratori della Sangemini-Amerino che hanno indetto uno sciopero dalla mattinata di oggi, 24 novembre fino al primo turno di domani, mercoledì 25. Il silenzio dell’azienda sul futuro dello stabilimento e degli operai è inaccettabile”, così in una nota il presidente della Seconda Commissione, Valerio Mancini (Lega), il vice presidente, Vincenzo Bianconi (Misto) e i commissari Michele Bettarelli e Fabio Paparelli (PD), Daniele Carissimi, Daniele Nicchi, Stefano Pastorelli ed Eugenio Rondini (Lega), ai quali si è aggiunto il consigliere Thomas De Luca (M5S).

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“Ad un mese dalla scadenza per la presentazione del piano occupazionale – scrivono -, non è ancora arrivata la convocazione per un confronto tra Mise, direzione aziendale e sindacati. I vertici della Sangemini-Amerino – rimarcano i consiglieri – hanno abbandonato da anni il sito produttivo e, per supplire all’assenza dell’azienda, sono stati i lavoratori stessi a farsi carico della produzione. Gli operai, già vessati da una condizione precaria che perdura da tempo e in regime di cassa integrazione per cinque giorni al mese, meritano di conoscere il destino che li attende”.

“Governo e Regione – è scritto nella nota – agiscano congiuntamente e facciano la loro parte nelle rispettive competenze, rifiutando qualsiasi piano presentato dall’azienda che preveda licenziamenti. La proprietà non si dimentichi dell’accordo stipulato nel 2018 con i sindacati – concludono – oppure ceda il passo ad un altro acquirente in grado di far vivere ed espandere un marchio storico, patrimonio non solo dell’Umbria, ma di tutta Italia”.

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