Ripensare il Sistema sanitario nazionale rafforzando la medicina di territorio

 
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Ripensare il Sistema sanitario nazionale rafforzando la medicina di territorio

Ripensare il Sistema sanitario nazionale rafforzando la medicina di territorio

“In un momento storico come quello che in cui stiamo vivendo, le problematiche che una inaspettata pandemia ci ha posto di fronte hanno evidenziato con forza quali siano le politiche sanitarie su cui investire e da cui ripartire. La necessità di ripensare il Sistema sanitario nazionale, rafforzando la medicina di territorio pensando ad una rete di servizi sanitari capillari e di prossimità, e avvicinando le strutture sanitarie alle persone, è ormai un passo fondamentale che tutte le Istituzioni pubbliche devono assumere come prioritarie”.

Inizia così una nota stampa dei Consiglieri comunali del Pd di Perugia Erika Borghesi e Francesco Zuccherini e del Capogruppo del Pd in Consiglio regionale Tommaso Bori in merito ad un atto presentato in consiglio comunale. “L’Umbria, nonostante la tradizione di sanità pubblica e la qualità del servizio sanitario da sempre espresso, non è stata immune ai tagli ottemperati al comparto sanitario e subisce, al pari di altre Regioni, le difficoltà di proporre ed esprimere un sistema territoriale capillare ed adeguato alle prestazioni necessarie. Le strutture sono spesso insufficienti e il personale sanitario risulta essere troppo spesso sotto organico”.

“A Perugia in particolare – proseguono i consiglieri Pd – , con il trasferimento da Monteluce e la realizzazione del polo unico ospedaliero Santa Maria della Misericordia, è stato realizzato il più grande hub sanitario del Centro Italia dopo Roma e Firenze. La necessità però di ripensare il tessuto sanitario territoriale è ormai impellente e non più rinviabile. La Casa della Salute, che dovrebbe sorgere nella Nuova Monteluce, deve essere completata al più presto al fine di fornire alla cittadinanza un Servizio sanitario indispensabile e per spostare, finalmente, il distretto sanitario attualmente localizzato in via XIV Settembre, che versa in condizioni non idonee per accogliere i pazienti e gli operatori sanitari.

“Le esigenze di una parte del territorio cittadino, quello nella zona nord della città, non trova più risposte all’interno della programmazione sanitaria regionale. La proposta di creare delle Case della Comunità, riportata all’interno del Piano sanitario nazionale, potrebbe rispondere alle esigenze della popolazione e alla necessità di riorganizzazione del sistema sanitario territoriale. Anche a Perugia, in particolare nell’area della città presa a riferimento, si potrebbero creare questi importanti strutture, per venire incontro alle necessità dei cittadini e per essere maggiormente capillari nella gestione sanitaria nella nostra città.

“Con il nostro atto – concludono i Consiglieri – abbiamo l’obiettivo di orientare una discussione in questo senso e chiedere un impegno al Comune e alla Regione per farsi carico di questa importante e improrogabile necessità per la città e non solo”.

Riceviamo da Gruppo Partito Democratico e pubblichiamo

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