Azione e l’emergenza disturbi comportamento Alimentare in Umbria

Azione, il partito politico, chiede un intervento immediato per affrontare l’epidemia

Azione e l'emergenza disturbi comportamento Alimentare in Umbria

Azione e l’emergenza disturbi comportamento Alimentare in Umbria

Azione e l’emergenza – I dati sono allarmanti e rivelano una crisi emergente in Umbria: 22.000 persone soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), il 30% dei quali sono under 14. I DCA rappresentano la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Questa è una vera e propria epidemia sociale che richiede un’azione immediata e una strategia specifica.

Il partito politico Azione, da sempre attento alla questione sanitaria, è in prima linea in questa lotta. Durante un incontro organizzato a Perugia dai membri Under 30 del partito, si è discusso di questa silenziosa epidemia che, negli ultimi anni, in Italia ha causato più di 10 vittime al giorno, soprattutto tra i più giovani.

Uno dei punti focali del programma di Azione è la difesa del Sistema Sanitario Nazionale attraverso un aumento dei fondi destinati ad esso e un piano per ridurre le liste d’attesa. Questo tema è particolarmente rilevante quando si parla di DCA. Un esempio tragico è quello di Giulia Tavilla, una ragazza che soffriva di bulimia e che, a soli 17 anni, ha perso la vita nel 2011 a causa delle lunghe liste d’attesa per accedere ai centri di cura.

Il partito chiede al governo di ascoltare gli esperti e le associazioni che da tempo chiedono di attuare il comma 288 della legge di bilancio del 2022. Questo comma prevede che i DCA siano separati dall’area Salute Mentale e inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza, ottenendo così una specifica area autonoma. In questo modo, la salute di 3 milioni di malati non dipenderà più dalle decisioni del governo e i fondi dedicati alla cura dei DCA saranno più consistenti, strutturali ed omogenei su tutto il territorio nazionale, garantendo servizi continui e completi.

In particolare, a Perugia è necessario creare un centro ambulatoriale specifico per i malati di DCA. Attualmente, molti giovani sono costretti a spostarsi in altre strutture della regione, con evidenti problemi logistici e di costi. Azione chiede un maggiore impegno delle istituzioni e dell’amministrazione comunale per avviare la sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare a partire dalle scuole elementari e medie, coinvolgendo le numerose associazioni che operano sul territorio e le figure mediche specialistiche.

Alessia Raspa, responsabile Under 30 di Azione Perugia, sottolinea l’importanza di affrontare questa epidemia il prima possibile, collaborando con tutte le istituzioni locali, gli operatori del terzo settore e le famiglie. Non possiamo permetterci di lasciare soli i nostri ragazzi di fronte a un disagio così profondo e difficile da estirpare.

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