Sciopero Infermieri il 17 Novembre 2023 Protesta Diritti e Dignità

NURSIND Mobilitato Contro Tagli alle Pensioni e la Crescente Crisi nell'Assistenza Sanitaria Italiana

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Sciopero Infermieri il 17 Novembre 2023 Protesta Diritti e Dignità

Sciopero Infermieri – Il 17 novembre 2023, gli infermieri italiani, guidati dal più grande sindacato infermieristico italiano, NURSIND, sciopereranno per 24 ore per protestare contro le manovre del governo che minacciano i loro diritti e la dignità della professione. La decisione di scioperare è stata motivata dalla penalizzazione imminente del personale sanitario prossimo alla pensione attraverso le modifiche proposte all’art. 33 del DDL Bilancio 2024. Queste modifiche riguardano il ricalcolo retributivo degli assegni previdenziali, un colpo diretto ai diritti già stabiliti.

Inoltre, la mancanza di una chiara valorizzazione dell’indennità di specificità infermieristica, come sancito all’art. 10 comma 5 del DDL Bilancio 2024, ha alimentato il malcontento tra gli infermieri. Questo sciopero va oltre la richiesta di salari migliori; è un grido di protesta per proteggere ciò che è stato acquisito con anni di sacrifici e dedizione.

La crisi profonda che attraversa la professione infermieristica, caratterizzata da carenza di personale, bassi salari, e carichi di lavoro eccessivi, mette a rischio gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la stabilità del Sistema Sanitario Nazionale. Il governo, apparentemente, sta mirando agli infermieri stranieri, ignorando le fuggite di decine di migliaia di infermieri italiani in cerca di migliori opportunità all’estero.

La miopia del governo nel puntare sugli straordinari e sulle prestazioni aggiuntive, anziché affrontare le questioni strutturali, minaccia il servizio pubblico a favore di una sanità sempre più privatizzata. La situazione è critica anche a livello regionale, con migliaia di ore di straordinario e ferie arretrate impossibili da godere senza l’integrazione di personale.

La richiesta principale degli infermieri in sciopero è la revoca immediata dell’art. 33 della manovra, poiché il ricalcolo retributivo degli assegni previdenziali rappresenta una minaccia diretta ai loro diritti. L’ipotesi di applicare questo ricalcolo solo alle pensioni anticipate, escludendo quelle di vecchiaia, è stata bocciata da NURSIND, poiché creerebbe una discriminazione ingiusta tra medici e infermieri.

NURSIND respinge anche l’ipotesi di un rinvio dell’applicazione della norma, poiché ciò equivarrebbe solo a procrastinare il problema al 2027, senza risolverlo. La protesta del 17 novembre è un appello urgente per la salvaguardia dei diritti degli infermieri italiani e un tentativo di evitare il declino del Servizio Sanitario Nazionale sempre più carente di personale dedicato.

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