Riordino garanti regionali divide il fronte politico umbro

Riordino garanti regionali divide il fronte politico umbro

Forza Italia critica la norma e difende i più fragili

 Il recente riordino della normativa sui Garanti regionali in Umbria ha acceso un acceso dibattito politico. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa firmato da Andrea Romizi, consigliere regionale e segretario di Forza Italia Umbria, e Francesca Peppucci, responsabile organizzativo del partito, la nuova proposta legislativa avanzata dalla maggioranza di centrosinistra rischia di compromettere la continuità istituzionale e la tutela dei diritti delle persone più vulnerabili.

I due esponenti di Forza Italia denunciano un tentativo di semplificazione forzata che, a loro dire, nasconde l’intento di facilitare nuove nomine.

Il caso emblematico è quello del Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, istituito nel 2022 dalla precedente giunta di centrodestra, con un mandato valido fino al 2027. Il nuovo riordino aprirebbe la strada a una sostituzione anticipata, impedendo al Garante di portare a termine il proprio lavoro.

Romizi e Peppucci sottolineano come l’uniformazione delle procedure per tutti i garanti, se fatta in modo frettoloso, rischi di snaturare le finalità di ciascuna figura e di allontanare le istituzioni dai bisogni reali dei cittadini. In particolare, evidenziano la necessità di rafforzare le funzioni e le risorse dei garanti, piuttosto che ridurne l’ambito d’intervento e accorciare i tempi.

“La tutela delle persone fragili non può diventare una questione di spartizione politica”, affermano nel comunicato stampa, ribadendo l’impegno a seguire con attenzione l’evolversi della situazione nelle Commissioni competenti.

L’obiettivo, concludono, deve essere il rispetto delle istituzioni e la centralità dei cittadini, soprattutto di quelli in condizioni di fragilità.

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