Quando il secondo Frecciarossa, Terni Milano, lo chiede il M5S Umbria

Quando il secondo Frecciarossa, Terni Milano, lo chiede il M5S Umbria

PERUGIA – “In tema di trasporti ferroviari, con uno specifico atto (luglio 2017) l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha unanimemente concordato e richiesto l’attivazione di sistemi a media-alta velocità ferroviaria, quali: arretramento dei Frecciarossa 1000 da Arezzo a Perugia verso Milano; nuovo servizio Freccia Terni-Perugia-Milano, con transito a Spoleto, Foligno, Assisi; fermata del treno Frecciabianca a Spoleto e rafforzamento di orari e collegamento del Frecciabianca stesso nell’asse Roma-Terni”.

È quanto ricordano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, puntando il dito contro la Regione perché “non sta rispettando gli impegni presi, avendo finanziato il solo Perugia-Milano, trascurando tutte le altre necessità”.

I due esponenti pentastellati aggiungono che “ieri, l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, ha affermato che ora vorrebbe anticipare il ‘Tacito’ Terni-Milano (un vecchio treno Intercity dal costo chilometrico più alto dei Freccia): così si renderebbe possibile l’arrivo degli umbri a Firenze in tempo per alcune coincidenze su Venezia, Bolzano e Milano. L’operazione – commentano Liberati e Carbonari -, pur estranea a quanto richiesto dal Consiglio regionale, sarebbe interessante se accompagnata da analogo sforzo per dare all’Umbria e, segnatamente, a Terni, Spoleto, Foligno, Assisi, il secondo Frecciarossa, anche considerando che, per motivi tecnici e per il successo finora registrato, i posti disponibili sull’attuale Perugia-Milano sono assai scarsi. Si rispettino, dunque, i patti, attivando tempestivamente una nuova coppia di Freccia a beneficio dell’Umbria intera”.

“Per ricollegare, con servizi di qualità, l’Umbria intera al resto d’Italia – precisano i due consiglieri regionali del M5S -, si riparta quindi da quanto stabilito nella mozione, raddoppiando l’offerta Freccia da e verso il nord produttivo, ma, ovviamente, guardando pure verso la direttrice Roma-Napoli, altrettanto fondamentale per la regione: le potenzialità di un servizio finalmente europeo sono notoriamente alte e remunerative per tutti, con un effetto leva importante per l’asfittica economia umbra”.

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