Pasquinelli: “Priorità alla riforma della sanità umbra”

In caso di vittoria, referendum per abolire i vitalizi

Pasquinelli: "Priorità alla riforma della sanità umbra": 

Pasquinelli: “Priorità alla riforma della sanità umbra”:

In caso di vittoria – Moreno Pasquinelli, candidato alla Presidenza della Regione Umbria per il Fronte del Dissenso, ha dichiarato che, se eletto, la sua prima misura sarà una riforma radicale del sistema sanitario regionale. In un’intervista, Pasquinelli rilasciata a Francesco Gori, ha evidenziato come lo stato attuale della sanità umbra sia caratterizzato da lunghe liste di attesa e dall’emergere di un sistema che favorisce il privato a discapito del pubblico. Questo, secondo lui, ha portato a una situazione in cui circa un umbro su dieci rinuncia alle cure mediche, definendo tale condizione una vera e propria vergogna.

Pasquinelli ha spiegato che la riforma della sanità deve affrontare le cause profonde dei problemi. “È essenziale ripristinare una medicina territoriale efficace e capillare” ha affermato. La sua proposta include l’incentivazione dei medici di famiglia, la riduzione della congestione nei pronto soccorso mediante assistenza domiciliare, e il potenziamento degli ospedali e delle strutture pubbliche. Inoltre, ha messo in evidenza l’importanza di difendere la libertà di scelta terapeutica, opponendosi ai trattamenti sanitari obbligatori, e di contrastare le multinazionali farmaceutiche, accusate di perseguire profitti a spese della salute dei cittadini.

Pasquinelli ha sottolineato un punto cruciale: la politica deve riavvicinarsi alla realtà quotidiana delle persone. “La casta dei politici è ormai distaccata dai cittadini,” ha dichiarato, “e questo ha portato a un impoverimento del dibattito politico.” Secondo lui, la nascita della cosiddetta “Seconda Repubblica” ha prodotto un modello istituzionale verticistico che non risponde più ai bisogni della maggioranza. Ha citato come esempio il tasso di partecipazione al voto, che è crollato nel tempo: mentre nel 1985, durante la Prima Repubblica, il 92,51% degli umbri si recava alle urne, oggi la situazione è ben diversa, con una partecipazione che non supera il 50% in alcune elezioni.

Per Pasquinelli, è fondamentale dare voce ai cittadini. Il Fronte del Dissenso propone che la prossima legislatura in Umbria sia considerata una “Legislatura Costituente“, con l’obiettivo di rivedere lo Statuto Regionale e introdurre una nuova legge elettorale. La proposta include l’adozione di un sistema elettorale proporzionale, l’abolizione della figura del governatore-presidente e una significativa riduzione dei costi della burocrazia regionale, compresa la diminuzione degli stipendi di consiglieri, assessori e dirigenti. In questo contesto, Pasquinelli ha dichiarato la sua intenzione di abolire i vitalizi e di riorganizzare gli attuali assessorati, considerati troppo complessi e costosi.

Infine, il candidato ha avvertito che, qualora la casta politica si opponesse a queste riforme, il Fronte del Dissenso è pronto a utilizzare il referendum regionale per abrogare l’attuale legge elettorale, in conformità con l’Art. 24 dello Statuto regionale. Questa iniziativa mirerebbe a restituire potere e rappresentanza ai cittadini umbri, dando una nuova direzione alla politica regionale.

La proposta di Pasquinelli rappresenta una visione radicale di cambiamento, volta a ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a migliorare i servizi pubblici fondamentali.

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