Centrodestra: “Sinistra si prende meriti non suoi”
Le opposizioni regionali umbre attaccano l’accordo di programma con la Toscana, accusando l’attuale amministrazione di centrosinistra di appropriarsi di risultati costruiti in precedenza dal Centrodestra e di mascherare, con operazioni di comunicazione, un’intesa che equivarrebbe a una svendita dell’autonomia umbra. In una nota congiunta, i consiglieri regionali di opposizione criticano duramente l’enfasi data alla collaborazione tra le due Regioni, in particolare per quanto riguarda la questione idrica, la sanità e la mobilità.
Secondo le forze politiche di opposizione, la possibilità di convogliare le acque del Montedoglio nel Trasimeno è frutto di una lunga attività amministrativa condotta durante il mandato del governo Tesei, che avrebbe sbloccato un dossier fermo da oltre due decenni a causa delle inefficienze delle precedenti giunte di centrosinistra. Punto chiave, sottolineano, è stata la nomina del commissario straordinario per l’emergenza idrica, voluta dall’esecutivo Tesei e ora celebrata da coloro che, affermano, ne avevano ostacolato la designazione.
Aspra anche la critica sul versante sanitario: le opposizioni ritengono che la collaborazione con la Toscana, definita dalla giunta Proietti come strategica e innovativa, rischi in realtà di indebolire il sistema umbro, considerato finora autonomo, efficiente e strutturato su base territoriale. In particolare, viene denunciata la messa in discussione dell’autonomia dell’elisoccorso, un servizio essenziale per una regione con caratteristiche morfologiche complesse come l’Umbria. Secondo gli esponenti del Centrodestra e civici, un eventuale utilizzo condiviso con la Toscana potrebbe compromettere la tempestività e l’efficacia degli interventi in caso di emergenza.
Sul tema dell’Alta Velocità, le opposizioni contestano la narrativa del centrosinistra, ricordando come l’Umbria non sia attraversata da linee AV e quindi, tecnicamente, non possa ospitare una stazione. Il precedente esecutivo, affermano, aveva ottenuto concreti avanzamenti per il progetto della stazione Medioetruria, compreso un studio tecnico approvato, un progetto definito e un finanziamento iniziale da 10 milioni di euro. Tali traguardi, dichiarano, rappresentavano le fondamenta per la realizzazione entro il 2027 della nuova fermata, oggi invece ostacolata da discussioni improduttive.
In merito allo stesso accordo Umbria-Toscana, gli esponenti del Centrodestra osservano che la Toscana non ha ancora sottoscritto ufficialmente l’intesa, segno, secondo loro, delle resistenze politiche interne e della debolezza di un’intesa che potrebbe rivelarsi controproducente. Viene inoltre sottolineato che una reale collaborazione tra Regioni è utile solo se paritaria. La precedente giunta, dichiarano, aveva già aperto un dialogo con la Toscana, ma senza mai accettare condizioni ritenute svantaggiose per l’Umbria.
Gli esponenti di opposizione ribadiscono infine il proprio impegno a monitorare con attenzione l’evoluzione dell’accordo, denunciando ogni tentativo di mistificazione politica e riaffermando la necessità di tutelare l’autonomia regionale. A loro avviso, l’attuale maggioranza starebbe progressivamente cedendo quote di sovranità amministrativa, in cambio di visibilità e consenso a breve termine.
Il documento è stato firmato congiuntamente dai consiglieri regionali Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), e Nilo Arcudi (Tesei Presidente – Umbria Civica).

Commenta per primo