Fipe Umbria contro lo spreco con il progetto Perfetto

Ristorazione umbra guida la sfida europea allo spreco di cibo

Sostegno dalla Regione Umbria e focus su concorrenza sleale

Fipe Umbria protagonista del progetto europeo PERFETTO contro lo spreco alimentare. E’ importante ridurre lo spreco alimentare nel settore della ristorazione attraverso l’educazione del consumatore, la sperimentazione tecnologica e il coinvolgimento diretto delle imprese. È questo l’obiettivo del progetto europeo PERFETTO – Prevenire lo spreco alimentare dei consumatori nei ristoranti e nei servizi di ristorazione, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Università degli Studi della Tuscia, che vede Fipe Umbria Confcommercio tra i partner principali.

Al progetto partecipano anche l’Università Roma Tre, la società umbra Recuperiamo Srl – Regusto, specializzata nel recupero delle eccedenze alimentari, e Nica Srl, azienda leader nella digitalizzazione per la ristorazione. L’iniziativa si focalizza sul comportamento dei clienti nei ristoranti, promuovendo pratiche concrete come l’uso della doggy bag e l’introduzione delle mezze porzioni per limitare gli sprechi.

La fase sperimentale, che sarà avviata nei prossimi mesi, coinvolgerà 40 ristoranti umbri selezionati e monitorati da Fipe Umbria, con l’utilizzo di sistemi avanzati basati su intelligenza artificiale per rilevare lo spreco alimentare in tempo reale e osservare i cambiamenti nel comportamento dei consumatori. L’obiettivo finale è estendere il modello su scala regionale, trasformandolo in una best practice replicabile.

Durante un incontro ufficiale, una delegazione di Fipe Umbria e Confcommercio, guidata dal presidente Romano Cardinali, ha presentato l’iniziativa all’assessore regionale al PNRR, alle politiche agricole, agroalimentari e al turismo Simona Meloni, che ha manifestato pieno sostegno al progetto e ne ha riconosciuto il valore sia ambientale che turistico.

“Investire sull’educazione alimentare è una priorità – ha dichiarato Cardinali – ma bisogna evitare nuovi obblighi per le imprese, già gravate da numerosi oneri”.

Durante l’incontro è stato affrontato anche un tema cruciale per la sopravvivenza del settore: la concorrenza sleale. Cardinali ha denunciato la presenza di un sistema di controlli inefficace che permette a sagre, circoli, agriturismi e cantine di operare nel campo della ristorazione senza rispettare le stesse norme fiscali e sanitarie dei ristoratori professionisti.

“In tempi di crisi dei consumi e aumento dei costi fissi – ha aggiunto Cardinali – queste situazioni non sono più tollerabili e rischiano di mettere in ginocchio molte imprese che operano nella legalità”. Particolare attenzione è stata posta anche sulla questione Tari, la tassa sui rifiuti, applicata con aliquote molto elevate ai pubblici esercizi, generando ulteriore squilibrio economico.

Nel corso dell’incontro è stata sottoscritta anche la Carta dei Valori della Ristorazione, documento promosso da Fipe a livello nazionale per valorizzare il ruolo culturale, sociale ed economico del settore. I principi fondamentali della carta – inclusione, sostenibilità, innovazione, sicurezza e legalità – sono stati accolti con favore dall’assessore Meloni, che ha firmato il documento, seguendo l’esempio della presidente della Regione, Stefania Proietti.

LO SPRECO ALIMENTARE
Fonte: Rapporto Food Waste Watcher 2024

Anno 2024 Italia
Cibo sprecato a settimana 628 gr pro capite (+ 200 gr rispetto al 2023)

 

 

  • Nord: 526 g 
  • Centro: 640 gr
  • Sud: 713 gr

 

 

Incidenza nello spreco 60% consumo familiare

28% ristorazione

12% distribuzione alimentare

Anno 2024 Mondo (dato globale )  
Cibo sprecato 1 miliardo di tonnellate

 

Effetti dello spreco
Produzione Gas Serra + 10%
Emissioni totali del traffico aereo + 5 volte
Costo 1.000 miliardi di dollari

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