Jean-Claude Maire Vigueur protagonista del nuovo incontro
di RitaPaltracca
Perugia, 24 maggio 2026 – La rassegna “Acqua, bene comune” prosegue il suo percorso con un nuovo appuntamento che amplia il dialogo avviato nei precedenti approfondimenti. Dopo l’incontro ospitato a Palazzo Sorbello di cui è stata relatrice la prof.ssa Maria Grazia Nico Ottaviani, l’iniziativa torna al centro della scena cittadina con una conferenza dedicato alla bellezza dell’acqua nella società medievale. L’appuntamento avrà luogo venerdì 29 maggio 2026, alle ore 17, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, in Piazza Italia 2, nel cuore del centro storico perugino.
Protagonista dell’incontro sarà Jean-Claude Maire Vigueur, tra i più autorevoli studiosi europei del Medioevo italiano. Nato a Morteau nel 1943, formatosi all’École normale supérieure e agrégé in storia, ha trascorso anni decisivi presso l’École française de Rome, dove ha ricoperto anche il ruolo di direttore della Sezione Studi medievali. La sua carriera lo ha portato al CNRS, all’Università di Firenze e infine all’Università di Roma Tre, contribuendo in modo determinante alla conoscenza delle istituzioni comunali tra XII e XIV secolo.

La sua ricerca ha illuminato il funzionamento delle città-stato dell’Italia centrale e settentrionale, analizzando il peso politico della nobiltà urbana, le dinamiche militari e l’evoluzione delle strutture del governo cittadino. Parallelamente, ha dedicato studi fondamentali alla storia di Roma nel tardo Medioevo, ricostruendo con rigore la complessità sociale e istituzionale della capitale. Nel 2023 ha pubblicato per il Mulino “Così belle così vicine: viaggio insolito nelle città dell’Italia comunale”, dedicando un capitolo di grande interesse al tema “La città e l’acqua” https://www.mulino.it/isbn/9788815387622
Nel ciclo “Acqua, bene comune”, caratterizzato dalla lodevole volontà di portare al centro dell’attenzione un tema che attraversa nei secoli la storia di Perugia, l’acqua è analizzata non soltanto come risorsa vitale, ma come elemento estetico. Le città d’altura come Perugia, infatti, hanno costruito nei secoli un rapporto complesso con l’approvvigionamento idrico, sviluppando soluzioni tecniche, architettoniche e artistiche che hanno modellato e continuano ancora oggi a impreziosire il paesaggio urbano e periurbano grazie ad acquedotti, cisterne e fontane. Per il Comune di Popolo, l’acqua nella seconda metà del Duecento non era soltanto un elemento funzionale, ma un indicatore di benessere, un segno di prestigio e un’occasione di abbellimento grazie all’apporto di tecnici, di maestranze e di artisti di chiara fama, come nel caso dei Pisano e di Arnolfo di Cambio.
Il progetto è promosso dal Circolo Ponte d’Oddi, con la curatela scientifica della dott.ssa Sonia Merli e la collaborazione dell’ICID. La rassegna si fonda su una rete ampia di istituzioni e realtà culturali che hanno scelto di patrocinare e sostenere un percorso di approfondimento storico-artistico e documentario sul tema dell’acqua come bene pubblico, testimoniando la volontà di costruire un percorso condiviso capace di unire ricerca, divulgazione e partecipazione civica. Tra i partner figurano Regione Umbria, Assemblea legislativa, Comune di Perugia, Archivio di Stato di Perugia, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, Università degli Studi di Perugia, DSPU, Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, Umbra Acque, Società Generale di Mutuo Soccorso, Umbria Green, Cesvol e Fabbri Creations.
L’incontro, si aprirà con i saluti istituzionali di Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria,e di Mario Tosti, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria. Seguirà l’intervento di Jean-Claude Maire Vigueur, dedicato a “La bellezza dell’acqua nel Medioevo: le città d’altura”, un’analisi che intreccia storia urbana, dinamiche sociali e trasformazioni politiche nell’Italia comunale fra Due e Trecento. A introdurre e coordinare l’incontro sarà Sonia Merli dell’École française de Rome, che guiderà il pubblico attraverso i temi centrali della conferenza.
L’ingresso è libero, la cittadinanza è invitata a partecipare.

Commenta per primo