Massa Martana (Pg) al centro del turismo del futuro: si accendono i riflettori su Viaticus, dal 24 al 26 maggio

Massa Martana (Pg) al centro del turismo del futuro: al via Viaticus 2026

A Massa Martana sotto i riflettori anche l’Umbria dei cammini, del turismo in bicicletta, di quello gastronomico, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, insieme ad altre case history nazionali per la comunicazione turistica dei territori

Al centro il territorio anche come risorsa di lavoro, per una nuova economia locale contro lo spopolamento di paesi e borghi

 

Panel e degustazioni in programma per tutta la giornata di lunedì 25 maggio

 

Massa Martana (Pg), 23 maggio 2026 – Tra buone pratiche come cammini, turismo in bicicletta, enoturismo e oleoturismo, ma anche degustazioni di vino e olio del territorio, anche l’Umbria dei “piccoli turismi” sarà protagonista a Viaticus dal 24 al 26 maggio in programma a Massa Martana. Partendo infatti proprio dall’Umbria e da Massa Martana per estendersi alle case history nazionali più significative, lunedì 25 maggio 2026 sono in programma cinque panel-stazione per affrontare quelle tematiche che oggi tengono in piedi i territori italiani “minori” e li interrogano.

Tutto è pronto così a Massa Martana per Il Festival dei Piccoli Turismiprimo esempio a livello nazionale di festival interamente dedicato alla comunicazione intesa come “comune-azione”, mezzo per costruire comunità, valorizzare identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori.

I panel (rivolti ad operatori turistici, destination manager, amministratori, comunicatori, marketer territoriali, imprenditori) sono dedicati ai nuovi modelli di turismo lento e sostenibile, per mettere al centro piccoli turismi e grandi strategie per la comunicazione turistica dei territori. Le stazioni tematiche dell’evento – Ecosistema Destinazione, Turismo dei Cammini, Oleoturismo e Turismo Gastronomico, Turismo in Bicicletta, Enoturismo – si succederanno una dopo l’altra, lungo le ore di un’unica grande sosta collettiva.

 

 

 

L’appuntamento rappresenta così un’occasione straordinaria per costruirsi anche un futuro lavorativo valorizzando i luoghi in cui si vive, offrendo una risposta concreta per contrastare lo spopolamento di paesi e borghi. Il festival invita, infatti, a guardare con occhi nuovi e rinnovata consapevolezza ciò che si ha intorno, trasformando il proprio territorio da semplice sfondo a una reale e sostenibile risorsa di lavoro.

In ogni incontro, sotto i riflettori ci sarà sempre una parte dell’Umbria del turismo lento e sostenibile.

Durante L’Ecosistema Destinazione, a cura di Paolo Borroi, destination manager, esperto nello sviluppo e gestione di ecosistemi turistici (direttore scientifico e co-ideatore del Festival Viaticus insieme a Daniela Tabarrini di Add Comunicazione) saranno trattati gli argomenti legati alla progettazione di un ecosistema turistico, con al centro anche il caso Massa Martana.

Per Turismo dei Cammini, a cura di Gianluigi Bettin, gestore della Community “Cammini d’Italia” e tra i fondatori della Via di Francesco in Umbria, si parlerà di questa forma di turismo lento, sostenibile e responsabile. Per Terre di Pietre d’Acqua dell’arcidiocesi Spoleto-Norcia, ci sarà anche Andrea Trevisi.

Su Oleoturismo e Turismo Gastronomico, a cura di Roberta Garibaldi, esperta di turismo e cultura, sotto i riflettori quindi entrambe le forme di turismo che valorizzano il territorio, la biodiversità e le tradizioni rurali, contrastando lo spopolamento dei piccoli borghi. Tra case history di successo e best practices sul campo, interverrà anche Paolo Morbidoni, presidente Strada Olio Dop Umbria.

In merito al Turismo in bicicletta, a cura di Sebastiano Venneri, esperto di cicloturismo, ci sarà anche il caso della Spoleto-Norcia MTB raccontata da Luca Ministrini, organizzatore della cicloturistica.

 

 

Infine, il Turismo del Vino, a cura di Antonio Boco, uno dei più apprezzati wine writer italiani, con esperienza ventennale e collaborazioni di pregio con riviste e guide di settore, grande conoscitore dei più importanti territori del vino internazionale. Il panel ospiterà narrazioni autentiche di accoglienza rurale, come quella umbra della Repubblica Popolare Marsciano Nord (RPMN) che sarà raccontata dai titolari di Cantina Bettalunga, Cantina Cenci, Cantina La Spina, Cantina Lumiluna e Cantina Monte Vibiano. Il giornalista Boco inoltre alle ore 16, prima del panel che approfondirà il turismo del vino, condurrà i presenti in un viaggio attraverso i territori, le vigne e le cantine umbre. Una regione con una matrice enologica ben definita, eppure capace di declinazioni stilistiche che appartengono alle diverse zone che la compongono. Ognuna dotata di caratteristiche originali che contribuiscono al mosaico enologico del cuore verde d’Italia, nel suo complesso. Dalle terre che accolgono l’antica varietà del Trebbiano Spoletino a quelle che hanno fatto grandi i vini di Orvieto, da Torgiano, che ha scritto alcune delle più belle pagine della vitienologia umbra contemporanea a Montefalco, patria di grandi vini desiderati in tutto il mondo, fino ai colli che si tuffano nel lago Trasimeno, custodi del misterioso Gamay.

Si potranno così assaggiare alcuni dei più rappresentativi vini dell’Umbria: Trebbiano Spoletino (Le Cimate); Montefalco Sagrantino (Adanti); Trasimeno Gamay (Madrevite); Torgiano Rosso Rubesco (Lungarotti); Orvieto Classico Superiore (San Giovanni della Sala); Calcaia Muffa Nobile (Barberani); Grechetto Fiorfiore (Roccafiore); Ciliegiolo (Cantina Pizzogallo).

Ai partecipanti dei panel verrà offerto un pranzo, anche questa occasione di networking, nel chiostro di Santa Maria della pace a base di prodotti del territorio e di vini della Strada dei vini del cantico.ù

 

 

Durante tutta la giornata di lunedì 25 maggio sarà inoltre attiva un’area degustazioni dove si terranno banchi d’assaggio e degustazioni guidate da esperti assaggiatori. Banco d’assaggio dei vini dell’Umbria a cura delle Strade dei Vini dell’Umbria con un focus particolare riservato alla Strada dei Vini del Cantico di cui il comune di Massa Martana fa parte, e la presentazione di proposte di turismo enogastronomico. Con il Banco d’Assaggio di Olio e.v.o. a cura della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria saranno presentate anche le proposte di turismo dell’Olio. Anche in questo caso sarà proposto un vero viaggio tra i migliori oli dell’Umbria (extravergine, dop e monovarietali), molti dei quali già decretati dalla giuria del concorso regionale “Oro Verde dell’Umbria” organizzato dalla camera di Commercio dell’Umbria, selezione regionale di Ercole Olivario, di aziende associate al circuito di eccellenza della Strada dell’olio DOP Umbria. Assaggi guidati da Renato Palancia, assaggiatore iscritto nel panel della Camera di Commercio dell’Umbria. Le aziende del viaggio sensoriale dell’Umbria dell’Olio saranno: Ranchino – Colli Orvietani; Decimi – Colli Martani; Marfuga Colli Assisi Spoleto; Frantoio Batta – Colli del Trasimeno; Al vecchio Frantoio Bartolomei – Colli Orvietani; Az. Agraria Baldeschi – Colli del Trasimeno; Frantoio Gaudenzi – Colli assisi Spoleto; Terre di Todi – Colli Martani; Azienda Agraria Clarici – Colli Assisi – Spoleto; Frantoio Cecci – Colli Orvietani. Ci saranno anche gli oli dei frantoi e i vini delle cantine del territorio.

Con il Banco d’Assaggio di Formaggi anche un focus sui formaggi artigianali umbri a cura di Onaf Umbria, oltre a degustazioni dei prodotti locali: a cura de Il Fornaio di Sallustri Fabrizio in programma una degustazione di Gelato alla Nociata, proposta estiva al gusto di Nociata (dolce natalizio tipico massetano).

Viaticus, che avrà inizio domenica 24 maggio con “Stazioni temporanee artistiche in natura sul Monte Cerchio”, un “pre-festival” aperto a tutti come esperienza artistica di immersione tra natura, arte e archeologia, entrerà quindi poi nel vivo lunedì 25 maggio strutturandosi con un format innovativo ispirato alle antiche stationes romane e articolandosi in cinque Panel, corrispondenti ad altrettante stazioni tematiche che attraverseranno l’intero programma e che vedranno il succedersi di una serie di interventi formativi a cura di esperti del settore della comunicazione turistica, a cui seguirà l’illustrazione di “case history” pertinenti ai diversi ambiti.

La giornata inizierà alle 9:30 con i saluti istituzionali in Piazza Umberto I e si chiuderà in serata con la premiazione del Concorso “Best Practice VIATICUS 2026” sulla comunicazione dei piccoli turismi, il primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e aree interne.

Dopo le “cinque stationes” del 25 maggio – fatte di parole, panel e visioni – la manifestazione si concluderà martedì 26 maggio, nella giornata in cui il racconto si fa attraversamento con un tour, alla scoperta del patrimonio archeologico del Comune di Massa Martana e dei luoghi di produzione di olio e vino del territorio.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Massa Martana nell’ambito del progetto PNRR M1C3 INTERVENTO 2.1 – ATTRATTIVITÁ DEI BORGHI STORICI “Massa Martana: il borgo del dire e del fare”, Linea di azione 6 “Realizzazione iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrastare l’esodo demografico”, Intervento 2 “Mynd Action”.

 

Per maggiori informazioni

info@viaticusfestival.it – https://www.viaticusfestival.it/it

 

Michela Federici 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*