Il celebre raduno dei panificatori a Pieve Pagliaccia
Lunedì 25 maggio 2026, la località di Pieve Pagliaccia, in provincia di Perugia, ospita la seconda edizione della Giornata della Fioritura. L’evento, organizzato da Molini Fagioli presso le strutture di Brugnoni Agricola, si propone di illustrare da vicino le dinamiche della filiera legata alla farina OIRZ.
Il movimento dell’arte bianca si riunisce in Umbria
Questo importante appuntamento di formazione e approfondimento tecnico riunisce i principali maestri pizzaioli e panificatori italiani appartenenti al movimento Zero d’Avanguardia. Insieme ai professionisti della trasformazione, la manifestazione vede la partecipazione attiva di agricoltori, tecnici del settore, ricercatori e genetisti, uniti per analizzare il futuro del comparto agroalimentare.
La sinergia strategica tra agricoltura e ristorazione
Il progetto si basa sull’esigenza di connettere direttamente chi coltiva la terra con chi lavora il prodotto finale. Secondo la direzione tecnica di Molini Fagioli, le richieste dei professionisti rappresentano stimoli concreti per l’innovazione. La Giornata della Fioritura nasce proprio per mostrare l’origine della materia prima, evidenziando la crescita del frumento in terreni selezionati e protetti da fonti di inquinamento. Questo approccio è reso possibile dall’alleanza strategica con la cooperativa Pro Agri, la quale supporta gli imprenditori agricoli in ogni singola fase della coltivazione, garantendo in questo modo una tracciabilità totale e trasparente. Grazie all’impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio digitale sviluppate in collaborazione con XFarm, si attuano interventi mirati sul campo per salvaguardare l’alto standard qualitativo del grano, favorito quest’anno da condizioni climatiche particolarmente stabili ed ottimali per il raccolto.
Ricerca scientifica nei campi sperimentali e sviluppo etico
Il programma odierno prevede inoltre una visita guidata all’interno dei campi sperimentali, un laboratorio a cielo aperto esteso su oltre due ettari. Questo spazio specialistico, gestito in sinergia con la Società Italiana Sementi, ospita la coltivazione di 18 differenti varietà di grano tenero. I ricercatori monitorano costantemente i vegetali per valutarne la capacità di adattamento al territorio umbro e per mostrare dal vivo i meccanismi biologici della fecondazione del frumento. Successivamente alla raccolta, ogni varietà viene sottoposta a rigorosi test di laboratorio e prove di panificazione, utili a definire il profilo sensoriale e le prestazioni tecniche della farina certificata a residuo zero. I professionisti del circuito Zero d’Avanguardia valorizzano questi studi integrando le farine con eccellenze del territorio nazionale, quali prodotti DOP, IGP e Presìdi Slow Food. L’iniziativa consolida così il ruolo di Molini Fagioli, realtà attiva dal 1947 a Magione, tra i punti di riferimento del panorama molitorio italiano.

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