Molini Fagioli, Leonelli PD, salvaguardare sopravvivenza produttiva

 
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Molini Fagioli, Leonelli PD, salvaguardare sopravvivenza produttiva

Molini Fagioli, Leonelli PD, salvaguardare sopravvivenza produttiva “La Molini Fagioli S.r.l. è una realtà imprenditoriale significativa, che ha sede a Magione fin dal 1947 e che ora fa parte del Gruppo Agugiaro & Figna SpA. Sono convinto che occorra salvaguardarne la sopravvivenza produttiva ora che una sentenza del tribunale di Perugia, emessa pochi giorni fa, nei suoi confronti impone alla Molini Fagioli la sospensione delle attività produttive dalle ore 19 alle ore 7 e dalle 14 alle 16 per ridurre l’impatto del rumore causato dalle sue lavorazioni”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Giacomo Leonelli che fa sapere di aver depositato una interrogazione alla Giunta regionale per capire quali siano i suoi intendimenti in tal senso.

“L’attività produttiva dei molini – spiega Leonelli – non si arresta mai, avendo un ciclo produttivo di 24 ore e fermare le macchine, sospendere lo spostamento delle merci ed il carico scarico significa la chiusura dell’attività con conseguente perdita di numerosi posti di lavoro e di un indotto di ampio respiro, che coinvolge anche fornitori ed agricoltori locali”.

“Il molino era già in funzione prima che nel vicinato si insediassero nuove abitazioni – prosegue Leonelli – e anche se i cittadini che ora vi abitano lamentano il troppo rumore, la Molini Fagioli è un’azienda sana e da sempre all’avanguardia nella produzione e commercializzazione di cereali e mangimistica. Un recente piano di investimenti ha infine incrementato in maniera significativa la capacità di stoccaggio dei prodotti finiti (farine e derivati) e l’automazione della fase distributiva”.

“Occorrerà dunque – conclude Leonelli – trovare una soluzione capace di contemperare le istanze dei residenti con quelle della produzione da parte dell’azienda, scongiurando quindi il rischio che un pezzo importante dell’imprenditorialità del nostro territorio possa decidere di spostare le proprie produzioni altrove”.

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