Navigator e centri per l’impiego, Paparelli bacchetta il ministro Di Maio

Navigator e centri per l’impiego, Paparelli bacchetta il ministro Di Maio

Dal Ministro del Lavoro ci aspettiamo un reale rafforzamento del sistema per l’accesso al lavoro, anche con la stabilizzazione dei ‘navigator’ per dare pure a loro un futuro occupazionale, e non l’umiliazione di quanti operano nei Centri per l’impiego, che riteniamo intollerabile”. È quanto afferma il presidente della Regione Umbria e assessore alle Politiche attive del lavoro, Fabio Paparelli, in merito ad alcune affermazioni del ministro del Lavoro Luigi Di Maio durante un evento di formazione per i navigator che si è svolto a Roma.

 

Fabio Paparelli, presidente Umbria, revocato patrocinio show mongolfiere
Presidente Umbria, Fabio Paparelli

“È grave e inaccettabile – aggiunge Paparelli – che si manchi di rispetto e si disconosca il grande impegno quotidiano dei lavoratori e delle lavoratrici dei Centri per l’impiego, considerando totalmente inefficace il servizio reso quotidianamente. Il ministro, oltretutto, non può aver dimenticato che, secondo le convenzioni sottoscritte con le Regioni, saranno proprio i dipendenti dei Centri per l’Impiego a supervisionare e coordinare l’attività di assistenza tecnica svolta dai navigator per l’attuazione del provvedimento relativo al Reddito di cittadinanza”.

Se è una rivoluzione del mondo del lavoro, come asserisce il ministro – dice ancora il presidente della Regione Umbria – parte con il piede sbagliato, offendendo chi finora ha contribuito a rendere concrete le politiche attive del lavoro e dare risposta ai tanti cittadini, giovani e non, in cerca di occupazione”.

La strada giusta è quella della collaborazione, come abbiamo dimostrato come Regione in questi mesi. Siamo solidali – conclude Paparelli – con i lavoratori dei Centri per l’impiego, così come con gli attuali lavoratori precari dell’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, e siamo pronti a dare il benvenuto ai 33 navigator che presteranno servizio in Umbria, certi di poter contare sul loro impegno per fornire il miglior servizio a chi beneficerà del reddito di cittadinanza, confidando in una reale attenzione del ministro anche nei loro confronti e non solo in una celebrazione di facciata come soli ‘alfieri’ delle politiche attive del lavoro

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