Moreno Pasquinelli candidato alle Regionali dell’Umbria con il Fronte del Dissenso
Moreno Pasquinelli, candidato alla presidenza delle regionali dell’Umbria con il Fronte del Dissenso, ha tenuto una conferenza stampa per ufficializzare la sua candidatura. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dell’Assemblea legislativa. Moreno Pasquinelli è lo storico esponente “dell’Umbria che non si è mai piegata davanti ai poteri forti e che non ha mai fatto compromessi con i politicanti al loro servizio”.
Durante l’intervista, ha espresso le sue idee e visioni per la regione.
Pasquinelli ha sottolineato l’importanza di votare per il Fronte del Dissenso, un partito che si impegna a portare la voce dei cittadini all’interno del consiglio regionale. Ha usato la metafora dei mercanti nel tempio per descrivere la situazione attuale del consiglio regionale, paragonandolo a una “spelonca di ladroni”. Pasquinelli sostiene che il consiglio dovrebbe essere una “casa del popolo” trasparente, piuttosto che un luogo di mercificazione.
L’obiettivo principale del Fronte del Dissenso, secondo Pasquinelli, è riportare l’onestà e l’amore per la regione, che ritiene siano mancati negli ultimi decenni a causa della sottomissione ai poteri del governo nazionale e dell’Unione europea. Pasquinelli sostiene che questi poteri non tengono conto delle caratteristiche economiche, spirituali e territoriali della regione, né dei desideri dei cittadini.
Pasquinelli ha anche espresso la sua opposizione alla Commissione europea e alla “signora Pfizer”, riferendosi alla gestione della pandemia. Ha criticato la Commissione per aver favorito gli interessi delle multinazionali a scapito della sovranità politica dell’Italia. Pasquinelli ha espresso la sua solidarietà con le forze politiche che hanno votato contro la Commissione nel Parlamento europeo, come il gruppo di Fico in Slovacchia e l’Alleanza Sara Vaget in Germania.
In conclusione, Pasquinelli ha sottolineato che il Fronte del Dissenso è una forza politica nascente e innovativa, che mira a portare un cambiamento rivoluzionario nel consiglio regionale dell’Umbria. La sua candidatura rappresenta un passo importante verso questo obiettivo.
Al tavolo con Pasquinelli c’erano altre quattro persone, tra queste anche Daniela Di Marco, candidata al Consiglio Regionale per il Fronte del Dissenso.
Il Fronte del Dissenso, come spiega Di Marco, è un movimento di protesta, ma non solo. È un movimento di opposizione reale, pronto a portare la voce di chi non l’ha mai avuta non solo nelle piazze, ma anche dentro il Palazzo.
Il movimento, secondo Di Marco, è pronto a “liberare” il palazzo della Regione, che è diventato una sorta di mercantificio. Il Fronte del Dissenso è costituito da una molteplicità di cittadini provenienti dalle più diverse esperienze. Nonostante la diversità, Di Marco sottolinea che non sono degli sprovveduti. Sono persone che hanno studiato e che fanno parte di un movimento con un carattere nazionale.
Il Fronte del Dissenso ha una dirigenza degna di questo nome, con persone che non si sono mai compromesse con i poteri forti o con qualsiasi tipo di politicanti o di partito al servizio di questi poteri forti. Di Marco sottolinea che il movimento è arrivato alla consapevolezza di dover porre un freno al liberismo sfrenato, a quello che hanno chiamato grande reset e cyber capitalismo.
In questo momento in cui governano persone come Ursula von der Leyen, che non vogliono far altro che creare una gabbia ancora più potente di quella che chiamano Unione Europea, il Fronte del Dissenso vuole liberarsi da questi vincoli. Vogliono tornare a far sì che la parola democrazia abbia nuovamente un significato che sia foriero di valori di libertà, uguaglianza e rispetto degli ultimi, degli umili, di quelli che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
Di Marco, una donna orgogliosamente del Fronte del Dissenso, sottolinea che il suo genere di appartenenza non la accomuna minimamente a persone come la signora Donatella Tesei o la signora Ferdinandi o la signora Stefania Proietti. Insieme a tutte le altre donne del Fronte del Dissenso, Di Marco vuole dare voce a chi da molto tempo non riesce a arrivare a fine mese, ai precari, agli ultimi.
Infine, il Fronte del Dissenso contesta la legge elettorale, perché pensano che l’Umbria ha la legge elettorale peggiore di tutta l’Italia. Chi arriva primo prende tutto e loro vorrebbero un futuro con una legge elettorale più giusta e che fosse proporzionale. Questo sarà uno dei punti chiave durante la loro campagna elettorale.
Il Fronte del Dissenso, il movimento sorto dall’unione di militanti provenienti dai più diversi luoghi sociali e culturali, e da cittadini che non avevano precedenti esperienze politiche, parteciperà quindi con una propria lista alle prossime elezioni regionali in Umbria.

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