Tajani a Perugia: “Difendiamo il voto del popolo umbro”

Centrodestra unito sulla sicurezza e sulle grandi questioni

Tajani a Perugia: "Difendiamo il voto del popolo umbro"

Tajani a Perugia: “Difendiamo il voto del popolo umbro” 

“Dobbiamo difendere il voto del popolo umbro anche durante lo spoglio, garantendo la presenza di un rappresentante di lista in ogni seggio. Non bastano pochi osservatori, è essenziale averne uno in ogni sezione. Perché sappiamo che le opposizioni sono consapevoli della possibilità di perdere, proprio come è successo in Liguria”. Lo ha dichiarato il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in occasione della chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le Regionali in Umbria. Tajani ha ribadito che la difesa del voto è una priorità, mettendo in evidenza l’importanza della presenza dei rappresentanti di lista nei seggi per garantire trasparenza e legittimità.

Il leader di Forza Italia ha poi ribadito l’unità del centrodestra, sottolineando che le presunte divisioni tra alleati sono solo voci infondate. “Non c’è mai stata alcuna divisione tra di noi. Sulle grandi questioni siamo sempre stati coesi. Sono 30 anni che lavoriamo insieme, grazie all’intuizione e al lavoro di Silvio Berlusconi. Ovviamente, possiamo avere delle differenze, ma queste fanno parte della nostra ricchezza. Ogni partito ha il proprio spazio, ma la nostra forza è nella nostra unione”, ha continuato Tajani. In merito alle strategie politiche, ha spiegato che la sua posizione non si trova né tra Giorgia Meloni né tra Matteo Salvini, ma piuttosto nella necessità di catturare i consensi degli elettori tra Elly Schlein e la presidente di Fratelli d’Italia.

Sul tema della sicurezza, Tajani ha fortemente difeso le forze dell’ordine, precisando che il centrodestra è sempre stato e sarà il garante della protezione dei cittadini italiani. “Siamo dalla parte dei carabinieri, dei poliziotti, dei finanzieri e della polizia penitenziaria. È inaccettabile sentire parlare di provocazioni o di accuse infondate contro le forze dell’ordine. Le forze dell’ordine sono sempre state al servizio della società, mentre chi aggredisce i poliziotti sono i veri colpevoli”, ha affermato Tajani, criticando chi ha provato a sminuire l’importanza del lavoro delle forze dell’ordine. Inoltre, ha sottolineato l’impegno del governo nell’aumentare gli stipendi delle forze di polizia, a fronte di un panorama in cui alcuni settori della società, come i membri di Autonomia Operaia e dei centri sociali, criticano lo stato sociale e aggrediscono le forze di polizia.

Tajani ha anche richiamato l’attenzione sull’importanza di un nuovo contratto per le forze dell’ordine, che permetta loro di guadagnare di più, considerando che attualmente i loro stipendi sono inferiori a quelli di altre categorie sociali che non contribuiscono alla sicurezza del paese. Il leader di Forza Italia ha voluto fare un chiaro distinguo tra chi lavora per la sicurezza dei cittadini e chi si oppone alle leggi, spesso con atteggiamenti violenti nei confronti delle autorità.

In conclusione, Antonio Tajani ha ribadito che la sicurezza è un tema centrale per il futuro dell’Umbria e dell’Italia e che il centrodestra si è sempre dimostrato dalla parte dei cittadini, in contrasto con chi prova a destabilizzare la società. L’impegno del centrodestra per un’Italia sicura e per il rispetto delle leggi è stato al centro del discorso del leader di Forza Italia, che ha chiuso la campagna elettorale in Umbria con un appello all’unità e alla coesione, sostenendo che il lavoro di squadra è il fondamento per affrontare le sfide future.

“Quando la candidata alla presidenza dell’Umbria strappa il programma del candidato del centrodestra vuol dire che qualcosa non funziona. Noi non siamo qua a disprezzare, ma a contestare nel merito. Potevamo farlo anche loro, strappare il programma significa che non hai argomenti, se non l’insulto e mortificare chi non la pensa come te. Strappare significa: non ti rispetto, è spazzatura. Noi non pensiamo che chi vota per il programma della sinistra sia spazzatura”. Lo ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, a Perugia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le Regionali in Umbria.

“Non avevo paura quando mi minacciavano le Brigate rosse, figurarsi un professore… Ma è grave che un professore universitario indichi al mondo intero un colpevole da colpire perché corresponsabile del genocidio di Gaza”. Lo ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, a Perugia per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra per le Regionali in Umbria, riferendosi senza nominarlo a Alessandro Orsini. “Siamo l’unico Paese al mondo che ha organizzato un progetto per aiutare il popolo palestinese con aiuti alimentari, Food for Gaza. Siamo gli unici che hanno mandato una nave ospedale per portare i bambini palestinesi nei migliori ospedali del nostro Paese. Altro che complici del genocidio…”.

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