Lega Umbria, non si presenta in consiglio regionale come forma di protesta

 
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Lega Umbria, non si presenta in consiglio regionale come forma di protesta La Lega Umbria questa mattina, come forma di protesta contro la discussione della Sessione Europea in Consiglio Regionale, ha deciso di non partecipare alla massima assise. “ Non siamo in aula – si legge nella nota –  perché la nostra politica è tra la gente,  ascoltando le loro esigenze e necessità. Non ci piace esasperare i toni ma rivendicare le nostre posizioni sì. Come ha ribadito anche il nostro Segretario Federale Matteo Salvini in visita a Terni questo fine settimana, siamo, purtroppo, un paese a sovranità limitata e la nostra assenza in consiglio regionale è una scelta dettata dal buon senso: un’Europa che non aiuta i popoli a crescere e non tutela le prerogative dei cittadini non è un’ Europa che ci rispecchia.

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“E’ una situazione complicata – spiega il neo segretario Lega Umbria, Virginio Caparvi – siamo delusi e arrabbiati per quanto si sta verificando sia in Italia e che in Europa ma non ci piace alimentare inutilmente il fuoco della protesta. La scelta dei nostri consiglieri regionali Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini di non partecipare al consiglio regionale ove si sarebbe discussa la Sessione Europea nasce proprio dalla volontà di rappresentare un malumore diffuso in tutto il paese perché, come Lega, crediamo nell’Europa ma non nell’Unione Europea che ignora la volontà popolare ed è lontana dagli interessi reali dei cittadini.

Sogniamo e lavoriamo per un’ Italia in cui il cittadino sia al centro di ogni decisione politica, per questo che, dopo aver chiesto agli italiani opinioni sul contratto di governo, nel fine settimana torneremo in piazza perché la Lega, a livello nazionale ha indetto un referendum popolare dal titolo “Vogliamo il presidente della Repubblica eletto dal popolo”. Anche l’Umbria aderirà a questa campagna referendaria con gazebo in molti comuni, unendo la raccolta firme alla campagna tesseramento”.

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