Installazione impianti fotovoltaici, modificare regolamento approvato dalla giunta

Umbria, allarme sul Decreto Transizione 5.0 ai Comuni

Installazione impianti fotovoltaici, modificare regolamento approvato dalla giunta

“Modificare urgentemente il regolamento recentemente emanato dalla Giunta Regionale che sta comportando forti limitazioni all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”. E’ questo che chiedono, attraverso una mozione presentata all’Assemblea Legislativa, il Vice Presidente della terza Commissione, Tommaso Bori, e la Capogruppo PD, Simona Meloni.

“Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento scriteriato e paradossale, promosso e approvato dalla Giunta Regionale e sostenuto dalla maggioranza delle destre” sottolineano i due consiglieri Dem.

“Mentre in Italia e nel mondo i governi incentivano le rinnovabili per affrancarsi dalle importazioni di combustibili fossili e per raggiungere un modello di crescita davvero sostenibile – aggiungono – in Umbria è stato deciso di limitare fortemente la realizzazione di impianti fotovoltaici. Mentre il Governo dichiara che continuerà in ogni sforzo per rendere questi investimenti più rapidi e per distruggere le barriere burocratiche che ne impediscono lo sviluppo, la destra umbra è impegnata a escogitare nuovi lacci e lacciuoli per limitarne la diffusione”.

“Questo ennesimo disastro amministrativo targato Tesei – rilevano – sta succedendo in piena crisi energetica, proprio quando migliaia di  famiglie e imprese umbre sono strozzate dal caro bollette e potrebbero ricorrere al fotovoltaico come forma di approvvigionamento alternativa al gas”.

“Il regolamento approvato – proseguono – prevede infatti che si possano realizzare impianti solo per il 5% del terreno a disposizione e solo su superfici attigue. Perfino in materia di AgriVoltaico, programma incentivato attraverso i fondi del Pnrr, si arriva a consentire solo il 20% dell’uso dei terreni agricoli quando nel resto dell’Italia la media risulta del 100%. Del tutto inaccettabili anche le restrizioni circa la possibilità di autorizzare nuove centrali fotovoltaiche su terreno edificabile produttivo di tipo industriale, su cui vige una limitazione del 50% rispetto alle aree disponibili”.

“Infine, attraverso il combinato disposto tra l’articolo 12 comma 1 della precedente normativa del 2011 e il nuovo Regolamento Regionale si introducono criteri normativi più restrittivi e sfavorevoli anche rispetto al cittadino e lo si fa perfino con efficacia retroattiva”.

“In virtù di ciò – concludono Bori e Meloni – è del tutto evidente che l’Umbria debba subito cambiare direzione iniziando a fare la sua parte per consentire al Paese di essere indipendente dal gas russo e per dare un segnale concreto a famiglie e imprese in difficoltà”.

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