Daspo urbano a Perugia, più multe e divieti, approvato regolamento

Daspo urbano a Perugia, più multe e divieti, approvato regolamento

Daspo urbano a Perugia, più multe e divieti, approvato regolamento. La I Commissione consiliare Affari Istituzionali, presieduta dal consigliere Armando Fronduti, ha affrontato ieri mattina la discussione sul regolamento di Polizia Urbana, relativamente all’integrazione dell’art. 11 bis – Misure a tutela del decoro di particolari luoghi, approvando la preconsiliare 54 del luglio scorso con 6 voti a favore (maggioranza e M5S) e 3 astenuti (Pd). Quindi, ha proseguito l’esame della proposta del consigliere De Vincenzi (Gruppo Misto) relativa all’adozione del regolamento comunale sull’uso dei prodotti fitosanitari in aree agricole ed extra agricole ed è tornata sulla lettura, articolo per articolo, del testo del regolamento edilizio con gli adeguamenti normativi apportati dagli uffici. L’integrazione del Regolamento di Polizia Urbana con l’introduzione dell’art. 11 bis è stata approvata dalla Giunta in applicazione a quanto previsto dall’art. 9 del Decreto legge sul cosiddetto Daspo Urbano. Da parte della Prefettura era stata suggerita una maggiore puntualizzazione delle aree individuate dal Comune quali luoghi della città il cui decoro deve essere sottoposto a tutela. In particolare, tali aree sono:

– l’area del Centro Storico della città, per la sua bellezza e ricchezza artistica e architettonica, attrattiva per i numerosi turisti che visitano Perugia via Alessi – piazza Alfani – piazza Ansidei – via Baglioni – via Baldeschi – via Baldo – via Bartolo – via Battisti – via Bonazzi – via Boncambi – via Bontempi – via Calderini – via Cartolari – piazza Cavallotti – Corso Cavour – piazza Danti – via Danzetta – via Fabretti – via Fani – via Floramonti – via del Forte – piazza Fortebraccio – Corso Garibaldi – via Grecchi – viale Indipendenza – piazza IV Novembre – piazza Italia – Largo della Libertà – via della Luna – piazza Lupattelli – via Maestà delle Volte -via Marzia – via Mazzini – piazza Matteotti – piazza Michelotti – piazza Morlacchi – via Oberdan – piazza Piccinino – via Pinturicchio – Largo Porta Pesa – via dei Priori – via delle Prome – piazza della Repubblica – via U. Rocchi – via del Roscetto – piazza Rossi Scotti – via S. Ercolano – via S. Francesco – piazza S. Francesco – via Scura – via del Sole – via della Sposa – via della Stella – via delle Streghe – via dello Struzzo – via del Tempio – piazza dell’Università – Corso Vannucci – via della Viola – Borgo XX Giugno;

– i percorsi pedonali con scale mobili di accesso al Centro Storico della città (collegamento piazza Partigiani/piazza Italia – collegamento piazzale della Cupa/via dei Priori – collegamento piazzale Europa/corso Cavour);

– le aree urbane adibite a verde pubblico, frequentate da famiglie, bambini e anziani che devono poter fruire di tali spazi in piena sicurezza (Parco Cortonese/Chico Mendez –Parco di Montegrillo – Parco di Ponte S. Giovanni – Parco della Pescaia/Verbanella –Parco di Pian di Massiano – Area verde dei Rimbocchi/S. Galigano – Parco di Porta S. Angelo – Parco di . Anna – Parco delle Foibe – Giardini Carducci – Parco della Cupa – Giardini del Frontone – Parco del Pincetto – Giardino Piazza S. Francesco al Prato – Giardini S. Giuliana – Giardini di S. Ercolano – Area verde via Cestellini via Grieco loc. Ponte S. Giovanni ( Ponteland) – Area verde Piazza Bellini via Giacanelli loc. Ponte S. Giovanni – Area verde Bellocchio compresa tra via M. dei Lager e via del Macello – Area verde via Diaz – Area verde di Santa Lucia “Ex Laghetto” insistente lungo via Duranti – Area verde di via Ariosto ( Aretino) – Bosco Didattico di Ponte Felcino- Area verde di via Cimarosa loc. S. Sisto – Area verde di via S. Quirico – Area Verde Canapina – Area verde via Venanti;

– l’area di allestimento della tradizionale Fiera dei Morti, compresi i parcheggi limitrofi piazzale Mazzetti – piazzale Umbria Jazz – piazzale Martellini – piazzale dell’Imbattibilità – piazzale Caduti di Superga, nel periodo di svolgimento della manifestazione, ovvero dalle ore 00,00 del primo giorno alle ore 24.00 dell’ultimo giorno dell’evento;

– tutte le aree adiacenti le scuole di ogni ordine e grado, compresi i siti universitari, che devono essere preservati da comportamenti molesti e indecorosi in quanto volti ad ospitare bambini e ragazzi (per 100 metri da eventuale recinzione, o in mancanza, dal muro perimetrale degli stessi);

– infine, l’area limitrofa alla stazione ferroviaria Fontivegge compresi i sottopassi che ad essa conducono ovvero piazza Vittorio Veneto -via M. Angeloni, nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e l’intersezione con via Cortonese – via Cortonese, nel tratto compreso tra via Mario Angeloni e l’intersezione con via Case Bruciate – via Fontivegge – piazza Nuova– via Buitoni – via Settevalli, nel tratto compreso tra Piazza Vittorio Veneto e via Campo di Marte – via Sicilia – via del Macello;

Lo stesso articolo 9 prevede, quali misure a tutela di questi luoghi, la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 ad euro 300,00 con ordine di allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto, a carico di chiunque ponga in essere condotte che impediscano l’accessibilità e la fruizione delle infrastrutture (ferroviarie, aeroportuali, ecc.), in violazione di divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti. L’ordine di allontanamento vale anche per i casi di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico, di atti contrari alla pubblica decenza in luogo pubblico o aperto al pubblico, nonché per l’esercizio abusivo del commercio su aree pubbliche e per i parcheggiatori abusivi.

L’ordine di allontanamento, impartito dall’organo accertatore, cessa l’efficacia trascorse 48 ore dall’accertamento del fatto e la sua violazione è soggetta alla suddetta sanzione amministrativa pecuniaria, aumentata del doppio. Nei casi di reiterazione, il Questore, qualora dalla condotta tenuta possa derivare pericolo per la sicurezza, può disporre, con provvedimento motivato, il divieto di accesso ad una o più delle aree individuate.

Su richiesta del consigliere De Vincenzi è stato sostituita la dicitura “istituti universitari” con “siti universitari” più generico. Lo stesso consigliere ha chiesto chiarimenti sul mancato inserimento tra le aree suddette di asili così come di impianti sportivi e cimiteri, ma la comandante Vitali ha spiegato che essi non sono previsti nel decreto e il regolamento comunale deve attenersi strettamente a quanto da esso previsto, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un atto che è fortemente incidente sulla libertà personale.

La I Commissione è, quindi, tornata sulla proposta di regolamento presentata dal consigliere del Gruppo Misto De Vincenzi per l’adozione del regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari in aree agricole ed extra agricole, già discussa nelle sedute del 23 maggio e del 20 giugno scorso, anche con le audizioni dei rappresentanti del mondo agricolo.

De Vincenzi nell’atto ha posto, innanzitutto, l’accento sulla normativa di riferimento partendo dalla Costituzione (art. 32 che tutela la salute), per continuare con il trattato sul funzionamento dell’U.E. e le varie direttive CE emanate nel tempo sul tema dei prodotti utilizzati in agricoltura. Lo stesso Consiglio comunale di Perugia, con delibera 3 del 2015 ha approvato la mozione sulla “Salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole”.

All’interno di questo quadro di riferimento, De Vincenzi ha evidenziato che innumerevoli studi, dimostrano la correlazione tra l’uso dei pesticidi e l’insorgere di patologie tumorali oltre che di altre malattie del sistema nervoso centrale.

“Oggi –ha spiegato il proponente- nella nostra regione sono correntemente utilizzati i seguenti fitofarmaci: Devrinol, Stomp, Aqua, Activus, Glifosato (erbicidi); Actara, Rogor (insetticidi); Dithane, Cerexil (fungicidi). La conseguenza è che attualmente in Umbria migliaia di persone vivono la natura o abitano in zone rurali senza conoscere in modo esaustivo i rischi che corrono, collegati all’uso dei pesticidi rammentati. Nella lotta agli agenti fitopatogeni e alle malerbe sono da privilegiare –ha concluso- misure di controllo ricorrendo a trattamenti con prodotti a basso rischio e a prodotti contenenti sostanze attive ammesse in agricoltura biologica.”

Da qui la proposta di regolamento, che si compone di 18 articoli.

Per un approfondimento della discussione sono intervenute la comandante Vitali e la dott.ssa Carbone, dell’Area Risorse Ambientali, Smart city e Innovazioe , che hanno illustrato alcune modifiche che gli stessi uffici hanno apportato al testo originario.

Tali modifiche, così come quelle suggerite dagli esperti già auditi in commissione saranno, quindi, integrate dal proponente in un unico testo che sarà nuovamente sottoposto all’esame dei commissari, contestualmente all’audizione dell’Istituto Internazionale dei Medici dell’Ambiente, richiesta dalla capogruppo M5S Rosetti e accettata dal proponente stesso, dell’Arpa e della Asl.

Quest’ultima, in particolare, ha già inviato alla commissione un parere favorevole sul regolamento, ma dovrà essere nuovamente, a seguito delle modifiche apportate al testo. E’ stato evidenziato, peraltro, che per il regolamento sui fitofarmaci si pone lo stesso problema che si è presentato sul nuovo testo del regolamento d’igiene urbana già in discussione nella medesima commissione, relativamente all’individuazione del soggetto accertatore delle violazioni. Secondo gli uffici e i consiglieri comunali, infatti, deve essere, in via prioritaria, la Asl in quanto ha le competenze tecniche che la Polizia municipale non ha.

Ripresa, infine, la lettura articolo per articolo del testo del regolamento edilizio comunale, così come redatto dagli uffici con un’operazione di adeguamento normativo complessivo del regolamento esistente necessario per conformare il regolamento stesso alla legge regionale 1/2015 ed al successivo regolamento attuativo 2/2015.

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