Perugia insicura, opposizione accusa Comune di immobilismo

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Quartieri fragili, dati in calo e richieste di intervento urgente

L’opposizione consiliare di Perugia ha acceso i riflettori sulla questione sicurezza, denunciando una città che da mesi lancia segnali di allarme senza ricevere risposte adeguate dall’Amministrazione. Durante la conferenza stampa a Palazzo dei Priori, i consiglieri hanno descritto un clima diffuso di insicurezza, percepito nei quartieri, nei bar e nei supermercati, dove la frase “sembra che ormai tutto sia permesso” sintetizza la quotidianità di molti cittadini.

I dati ufficiali confermano il deterioramento: secondo l’indagine del Sole 24 Ore sulla Qualità della Vita 2025, Perugia scivola al 76º posto nella sezione Giustizia e Sicurezza, perdendo 14 posizioni in un anno. L’indice di criminalità registra 3.525 reati ogni 100.000 abitanti, mentre i furti in abitazione raggiungono 424 denunce, collocando la città al 102º posto su 107. Aumentano anche danneggiamenti (421 casi), rapine in strada (12 denunce) e reati legati agli stupefacenti (47 denunce). La percezione di insicurezza coinvolge il 21% delle famiglie.

La Relazione del Procuratore Generale evidenzia un incremento del 30% dei furti in abitazione e del 20% dei reati contro la persona, con un aumento significativo dei reati commessi da minorenni. Numeri che, secondo l’opposizione, confermano la fragilità dei quartieri e il degrado urbano.

Pur riconoscendo gli strumenti messi a disposizione dal Governo – zone rosse, fondi per videosorveglianza, incremento del personale e risorse per “Scuole Sicure” (35.000 euro) – i consiglieri denunciano l’assenza di un piano organico locale. Tra le proposte: un nucleo di Polizia Urbana specializzato, operazioni mirate nei quartieri più critici, controlli sugli afromarket irregolari, collaborazione stabile con Prefettura e Questura, potenziamento della videosorveglianza e ripristino dell’Assessorato alla Sicurezza.

Infine, l’opposizione ha chiarito l’equivoco sullo SDI, sistema nazionale riservato alle Forze di Polizia, ribadendo che il Comune non ha competenza in materia. “Servono scelte serie e responsabili, non annunci”, hanno concluso i consiglieri, richiamando l’urgenza di restituire protezione e fiducia ai cittadini.

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