Firma del protocollo, De Vincenzi, una “vittoria di Pirro” per la Marini

Sergio De Vincenzi, grave situazione dissesto corsi d'acqua regionali
sergio de vincenzi

Firma del protocollo, De Vincenzi, una “vittoria di Pirro” per la Marini Nonostante il confitto acceso col Prefetto di Perugia, che ha prodotto una ferita istituzionale difficile da rimarginare, e noncurante della totale mancanza del pluralismo democratico a causa dell’esclusione forzata delle associazioni familiari e di genitori, la presidente Marini ha imposto oggi la firma del protocollo attuativo della legge contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

Un atto che rappresenta, di fatto, una forzatura della legge stessa per promuovere  esclusivamente le istanze dei movimenti culturali LGBTI. Non ci meravigliamo di questo epilogo perché ormai avvezzi agli atteggiamenti arroganti e autoreferenziali di questa giunta regionale. Tuttavia quella di oggi è per la Marini una “vittoria di Pirro” perché rispetto ai firmatari indicati nella bozza di protocollo ha aderito soltanto una minima parte delle istituzioni invitate.

Allo stesso tempo, questo atto emerge per quello che è: una sconfitta per la maggior parte della popolazione umbra che è rimasta discriminata perché non rappresentata (assenti le amministrazioni comunali di Perugia e Terni, il mondo della scuola, l’Università di Perugia e le associazioni familiari e di genitori) e il sigillo che ha sancito l’auto discriminazione del mondo LGBTI, chiuso definitivamente all’interno di una riserva da “Ultimo dei Mohicani”.

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