Enrico Melasecche, basta così, sindaco Di Girolamo si dimetta

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Terni, comune in dissesto, primi odiosi ritardi nei pagamenti
Enrico Melasecche

Enrico Melasecche, basta così, sindaco Di Girolamo si dimetta

da Enrico Melasecche
TERNI – Questa sera il consiglio comunale, su mia precisa proposta, ha sospeso i lavori imperniati sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio a causa sia della recentissima lettera della Corte dei Conti che contesta ulteriormente altri sei punti della gestione dei conti del Comune ma soprattutto per l’assenza dell’Assessore Piacenti che avrebbe dovuto rispondere ai quesiti che l’opposizione intendeva porre avendo chiesto anche il sottoscritto la seduta straordinaria odierna per definire quali debiti fuori bilancio riconoscere e quali no, ben prima di imporre le misure draconiane imposte ai cittadini per coprire, come noto, responsabilità precise di questo sindaco e della sua giunta.

Il tentativo oggi di chiudere il punto all’ordine del giorno, in fretta e furia, in assenza di Piacenti, pur di metterci una pietra tombale sopra, ha visto il sottoscritto fin dall’inizio assolutamente contrario perché l’emergenza politica che vive la città in questi giorni, frutto anche di una emergenza economica finanziaria senza precedenti, non può essere liquidata con una sorta di chiacchierata da bar come alcuni intendevano fare.

Alla fine è prevalsa la ragionevolezza anche da parte della maggioranza nel votare la mia richiesta rimandando la discussione ed i chiarimenti ad una data successiva quando l’assessore potrà, se potrà, riassumere la pienezza delle sue funzioni, considerato che le notizie giunte nel frattempo sono di una gravità unica in quanto riguardano l’aspetto più delicato delle vicende comunali e cioè la vendita delle farmacie su cui l’Assessore, come da emerso da tempo, era intervenuto direttamente nella gestione del bando, aspetto questo che la legge da tempo ha riservato alla dirigenza impedendo che la politica metta mano ad aspetti gestionali, proprio per evitare i problemi che in passato hanno ampiamente interessato molte vicende giudiziarie del Paese e su cui l’ANAC si è  espressa ripetutamente senza esitazioni.

Presento un atto di indirizzo, unitamente ad altri consiglieri, chiedendo che venga discusso quanto prima in consiglio ai primi di gennaio, sulla situazione complessiva che vive la citta, contenente la richiesta di dimissioni del sindaco che non può continuare a far finta di nulla sostenendo che tutto va bene. D’altronde l’aumento dell’IMU e della TASI, che ha voluto imporre alla citta, deliberato ieri insieme alle altre misure contenute nelle manovre di bilancio, come il taglio di molti servizi, unitamente al degrado generale che inficia anche la sicurezza dei cittadini, impone scelte ormai non più rinviabili.

Chiedo a tutti i gruppi di opposizione il massimo della coesione in questa fase delicatissima per la vita della città perché Terni ha bisogno di un’alternanza seria, capace e coraggiosa che sia in grado di portarla fuori da questa palude che ne sta disintegrando il tessuto sociale ed economico e ne sta depotenziano le capacità che pure esistono, come hanno rilevato tutte le associazioni di categoria nell’audizione che il sottoscritto aveva chiesto per un confronto aperto in III Commissione.

 

 

 

Terni, 21 dicembre 2017.                         Enrico Melasecche, Lista Civica “I love Terni”

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