Elezioni, PD-M5S entro domani nome candidato unitario, Bastioli dice no

M5s per ora Umbria congelata, e il 27 ottobre sarà fatale per Pd/Renzi
Foto Il Fatto Quotidiano

Elezioni, PD-M5S entro domani nome candidato unitario, Bastioli dice no

La dottoressa Catia Bastioli, in merito alle dichiarazioni riportate oggi da alcuni organi di stampa su una sua possibile candidatura per le prossime regionali in Umbria, si dice onorata e ringrazia per le attestazioni di stima e fiducia accordatale ma dichiara di voler proseguire nei suoi attuali incarichi manageriali ed istituzionali rimarcando il proprio impegno in ogni sede, italiana ed europea, per lo sviluppo di progetti di innovazione in grado di rivitalizzare i territori all’insegna della sostenibilità e della rigenerazione del suolo”. Lo si legge in una nota di Terna, di cui Bastioli è presidente.

Intanto entro domani Pd ed M5s proveranno a trovare una mediazione su un nome condiviso che possa essere sostenuto da entrambe le formazioni come candidato governatore alle prossime regionali in Umbria. Si cerca il profilo di un professionista di alto livello, che sia espressione della societa’ civile, capace di pescare anche tra i voti dei moderati e delle Pmi, e possa riunire attorno a se una lista civica che vada oltre gli steccati dei singoli partiti. Altrimenti, senza intesa, ciascuno correra’ autonomamente alle urne del 27 ottobre, che saranno valutate inevitabilmente come un primo testo del nuovo governo a maggioranza giallorossa, anche perche’ la Lega arriva al voto forte del 38% raccolto nel territorio alle Europee di maggio scorso.

Filippo Gallinella, il deputato umbro a 5 Stelle, ha lanciato il profilo di Stefania Proietti, sindaca di Assisi, come candidata piu’ idonea. Un nome che tra i Dem, a quanto trapela, verrebbe considerato “legittimo e dignitoso” ma forse non sufficientemente all’altezza della sfida. Anche alla luce della considerzione che i sindaci dovrebbero concludere il loro mandato, così come ha detto Valeria Cardinali, dirigente regionale umbra del PD.

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In Umbria si arriva alle urne con il centrosinistra che per la prima volta potrebbe perdere la guida della Regione che guida ininterrottamente dal 1970 tra Pci, Pds e poi Dem, dopo che diversi componenti della giunta uscente di Catiuscia Marini sono stati al centro di una inchiesta giudiziaria sulla sanita’ locale.

Matteo Salvini è gia’ in campagna elettorale sul territorio regionale a sostegno di Donatella Tesei.

Si starebbe cercando quindi un nome capace di ottenere consensi al di la’ del tradizionale modello del ‘welfare’ appenninico. Le speranze di Pd ed M5s di trovare un candidato civico di alto profilo erano riposte nei due nomi, sondati nelle scorse settimane, degli imprenditori Brunello Cuccinelli e Catia Bastioli, ma entrambi avrebbero cortesemente declinato l’invito per ragioni legate alla loro attivita’ professionale. Il centrosinistra invece, aveva lavorato per costruire un consenso attorno alla candidatura dell’ imprenditore Andrea Fora, di area cattolica.

Sul suo nome pero’ i 5 Stelle nutrirebbero dei dubbi, poiche’ si tratterebbe di un candidato ritenuto eccessivamente identificabile con i Dem e non espressione di tutta la nuova maggioranza parlamentare. E poi la base pentastellata locale richiederebbe un candidato in discontinuita’ con le scelte locali del Pd.

Al Nazareno nel corso della giornata o al massimo domattina si attende una chiamata dai vertici pentastellati per ascoltare la proposta di nomi alternativi, in questo momento sarebbe in corso lo screening di alcuni profili.

Fonti Dem parlano di moderato ottimismo sul fatto che alla fine si possa trovare una intesa. In caso contrario ciascuna delle due forze politiche il 27 settembre finirebbe col depositare le liste di un proprio candidato.

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