Convitto Onaosi, l’Assemblea approva mozione a tutela educativa

Convitto Onaosi, l'Assemblea approva mozione a tutela educativa

Regione e Consiglio uniti per confronto sul futuro del Convitto

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Romizi e Laura Pernazza dedicata al futuro del Convitto minorile Onaosi di Perugia. Il documento impegna la Giunta regionale ad avviare un confronto istituzionale con la Fondazione ONAOSI, le rappresentanze dei lavoratori, gli educatori e gli enti locali interessati per approfondire le motivazioni della sospensione dell’attività della struttura e valutarne le prospettive future.

L’atto approvato chiede inoltre che la Regione rappresenti formalmente alla Fondazione l’interesse pubblico verso la tutela e la valorizzazione del patrimonio educativo, formativo e sociale rappresentato dal convitto, favorendo ogni iniziativa utile a garantirne la continuità e un possibile rilancio.

Il voto unanime dell’Assemblea

L’approvazione è arrivata con il voto favorevole dei quattordici consiglieri presenti in Aula, a conferma di una convergenza trasversale sul tema. La mozione punta ad aprire un dialogo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti, raccogliendo elementi conoscitivi sulle ragioni che hanno portato alla decisione della Fondazione di sospendere l’attività del convitto e sulle prospettive che attendono la struttura.

L’obiettivo indicato nel documento è quello di favorire un confronto che consenta di approfondire ogni aspetto della vicenda, mantenendo alta l’attenzione sul valore educativo e sociale che il convitto ha rappresentato nel corso della propria storia.

Il valore storico del Convitto Onaosi

Nel presentare la mozione, Andrea Romizi ha ricordato come la Fondazione ONAOSI costituisca una delle principali realtà assistenziali ed educative italiane, nata con la finalità di sostenere gli orfani e i figli dei professionisti sanitari.

Il Convitto Onaosi di Perugia, è stato evidenziato durante il dibattito, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento a livello nazionale nel campo dell’educazione e della formazione. Nel tempo ha accompagnato migliaia di giovani lungo il percorso scolastico e universitario attraverso una comunità educativa fondata sui principi della solidarietà, dell’inclusione, della responsabilità personale e dell’autonomia.

Secondo quanto illustrato in Aula, questa esperienza ha contribuito alla crescita di numerose generazioni di studenti e professionisti, diventando un patrimonio educativo e culturale che supera i confini della città di Perugia e dell’Umbria.

Le ragioni della mozione

Tra gli elementi richiamati nel documento figurano anche le recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione ONAOSI, secondo cui il convitto non risponderebbe più alla missione educativa originaria dell’ente e sarebbe quindi prevista una sospensione dell’attività per tre anni, con il trasferimento dei minori ospitati presso la struttura.

La decisione ha suscitato preoccupazione tra educatori e personale, che hanno espresso pubblicamente il proprio disappunto per una scelta ritenuta capace di mettere in discussione il valore di un’esperienza educativa consolidata nel tempo.

Durante il proprio intervento, Romizi ha sottolineato come eventuali processi di riorganizzazione non debbano compromettere la funzione educativa che caratterizza la missione della Fondazione, né essere attuati senza un’adeguata fase istruttoria e senza garantire la continuità dei percorsi formativi destinati ai minori accolti nella struttura.

Richiesto il coinvolgimento delle istituzioni

Nel corso del dibattito è stato inoltre evidenziato il mancato coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali e della Regione Umbria rispetto alla decisione di sospendere l’attività del convitto.

Romizi ha ribadito il forte legame storico che unisce la struttura alla città di Perugia e all’intero territorio regionale, ricordando anche le figure che hanno contribuito a costruire la storia educativa del convitto nel corso degli anni.

La mozione mira proprio ad aprire una fase di confronto istituzionale che consenta di approfondire ogni aspetto della vicenda coinvolgendo la Fondazione, gli enti territoriali e tutte le realtà direttamente interessate.

Condivisione della Giunta e sostegno della maggioranza

Nel corso della discussione è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso piena condivisione dei contenuti della mozione.

La presidente ha fatto proprie le preoccupazioni illustrate durante il dibattito, evidenziando la necessità di approfondire la situazione attraverso interlocuzioni con tutti i soggetti coinvolti, anche nell’ambito della competente Commissione consiliare.

Analoga posizione è stata espressa dal capogruppo del Partito Democratico Cristian Betti, che ha annunciato il voto favorevole della maggioranza e ha chiesto di poter sottoscrivere la mozione. Una proposta accolta dal primo firmatario Andrea Romizi, contribuendo così al consenso unanime registrato dall’Assemblea legislativa.

Con il via libera dell’Aula prende ora avvio il percorso istituzionale indicato dalla mozione, finalizzato ad approfondire il futuro del Convitto Onaosi di Perugia e a favorire iniziative rivolte alla salvaguardia del suo patrimonio educativo, formativo e sociale.

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