Carla Casciari (Pd) su centri per la cura dei bambini ipoacusici negli ospedali

Nel corso della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito del question time, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ha illustrato la propria interrogazione

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Carla Casciari (Pd) su centri per la cura dei bambini ipoacusici negli ospedali

Carla Casciari (Pd) su centri per la cura dei bambini ipoacusici negli ospedali

Perugia – Nel corso della seduta di martedì dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito del question time, il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) ha illustrato la propria interrogazione con cui chiede “quali azioni la Giunta di Palazzo Donini intende intraprendere per garantire l’accesso al Centro di Terzo livello per la diagnosi, trattamento e cura del bambini ipoacusici nell’Azienda ospedaliera di Terni. E se intende potenziare lo stesso centro nell’Ospedale di Perugia onde evitare ulteriori disservizi e difficoltà per le famiglie”.

 

Nell’atto ispettivo, Casciari spiega che “la Regione Umbria  ha previsto, fin dal 2007 un programma di screening audiologico neonatale, dotando tutti i punti nascita del territorio, e le due terapie intensive neonatali, di apparecchi automatici per emissioni otoacustiche evocate transienti. Sono stati inoltre individuati due Centri di Terzo livello, nelle Cliniche di Otorinolaringoiatrica degli ospedali di Terni e Perugia, dove numerosi specialisti collaborano insieme. Nel 2014 è stato inoltre istituito il Centro di riferimento regionale per l’impianto cocleare nella struttura complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Ad oggi però il Centro di III Livello previsto presso l’Azienda Ospedaliera di Terni non è mai stato attivato e i bambini sono stati presi in carico presso il servizio dell’età evolutiva dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 2 e iI servizio di igiene mentale. Oggi, la situazione ternana già critica e non omogenea rispetto al territorio del perugino, si è andata aggravando visto iI pensionamento del medico responsabile del servizio dell’età evolutiva. Ciò ha determinato la sospensione delle attività di presa in carico del Centro di III livello obbligando le famiglie a recarsi presso la struttura ORL di Perugia, dove si rilevano ulteriori criticità dovute al numero crescente di accessi rispetto all’organico a disposizione”.

 

L’assessore Luca Barberini ha detto che “le risposte che vengono fornite dall’Asl di Terni non sono attualmente in linea con il percorso terapeutico approvato dalla Giunta regionale, ci sono ritardi nella presa in carico e i cittadini devono spostarsi verso l’unico servizio presente a Perugia. C’è la volontà dell’ospedale di Terni di riorganizzare e potenziare l’attività adibita a questa attività, e di farlo in breve tempo per dare piena attuazione al percorso stabilito dalla Giunta”.

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