A Terni tavolo su aggressioni, il Prefetto blind a il Pronto soccorso
Terni, 14 gennaio 2026 – Rafforzamento dei controlli nelle aree della movida e linea dura contro le aggressioni al personale sanitario del Pronto soccorso “Santa Maria” di Terni sono al centro delle nuove misure decise dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto Antonietta Orlando con forze di polizia ed enti locali.
Nel Comitato, riunitosi in Prefettura a Terni, è stato fatto il punto sul quadro della sicurezza cittadina alla luce degli ultimi episodi di violenza, compresa la rapina in via Fratti che ha portato all’arresto di due minorenni. I servizi interforze del fine settimana – con pattuglie congiunte di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale – hanno confermato la necessità di mantenere una vigilanza dinamica nelle principali zone di aggregazione del centro, specie dove la movida si prolunga fino a tarda notte.
Il Prefetto Orlando ha annunciato che i servizi specifici nelle aree della movida saranno non solo confermati, ma ulteriormente intensificati nelle fasce orarie più critiche e nei pressi dei locali di intrattenimento aperti fino a tardi. Operazioni ad “alto impatto” permetteranno controlli più incisivi contro lo spaccio, verifiche su sicurezza e regolarità dei locali, tutela dei minori, prevenzione di risse, danneggiamenti e incidenti stradali legati all’abuso di alcol o sostanze.
Una parte significativa della riunione è stata dedicata al tema delle aggressioni al personale sanitario del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria”, dopo i gravi episodi registrati tra fine 2025 e inizio 2026. Al tavolo hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Azienda ospedaliera, della Direzione regionale Salute e il presidente dell’Ordine dei medici di Terni, a conferma della volontà di affrontare la questione in modo integrato.
Nel corso del Comitato sono stati formalmente avviati i lavori del Tavolo permanente di coordinamento previsto dal protocollo d’intesa firmato il 25 novembre in Prefettura da Regione Umbria, Prefettura di Terni e Azienda ospedaliera “Santa Maria”. Il Tavolo dovrà rafforzare la prevenzione e il contrasto delle condotte violente nelle strutture sanitarie, definire procedure operative condivise per la gestione degli episodi critici e promuovere percorsi formativi mirati per medici, infermieri e operatori socio-sanitari.
Il protocollo – che si inserisce nel solco della normativa nazionale a tutela degli esercenti le professioni sanitarie – prevede anche il coinvolgimento dell’Osservatorio regionale sul rischio aggressioni, chiamato a monitorare gli episodi e a suggerire correttivi organizzativi. Tra le misure già operative figurano il presidio fisso di polizia all’interno dell’ospedale, la vigilanza armata attiva 24 ore su 24 e una linea telefonica diretta con la Questura per interventi immediati in caso di emergenza.
“La sicurezza degli operatori sanitari è una priorità che richiede la collaborazione piena di tutte le istituzioni”, è il messaggio rilanciato dal Prefetto Orlando, in linea con quanto già affermato alla firma del protocollo di novembre. La Prefettura continuerà a convocare periodicamente il Comitato per la sicurezza e le riunioni di coordinamento con le forze dell’ordine per intervenire tempestivamente sulle criticità che emergeranno, valutando, insieme all’Azienda ospedaliera, ulteriori interventi formativi e informativi.
Per Terni queste decisioni segnano un cambio di passo: l’obiettivo è alzare il livello di protezione nei luoghi del divertimento serale e nei reparti d’emergenza, dove la pressione emotiva e i tempi di attesa possono trasformare la fragilità in aggressività. Il Tavolo permanente sarà lo strumento per verificare, nel tempo, l’efficacia del protocollo e calibrarlo su dati reali, nella consapevolezza che difendere chi cura significa anche rendere più sicuro il diritto alla salute di tutta la comunità, come riporta il comunicato della Prefettura di Terni.

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