Aggredito mentre attacca manifesti elettorali, la Lega condanna il gesto

Candiani e Aiello: “Noi riteniamo che gli episodi di violenza debbano essere tutti condannati, senza distinzione alcuna e ci aspetteremmo lo stesso dal Presidente di un’Assemblea Legislativa”

Aggredito mentre attacca manifesti elettorali, la Lega condanna il gesto

PERUGIA – “L’estremismo non fa parte di alcun dibattito politico e deve essere condannato senza distinzione”. La Lega Umbria con il Sen. Stefano Candiani e il coordinatore della campagna elettorale, Toni Aiello, interviene sul brutale episodio accaduto a Ponte Felcino, dove un cittadino è stato aggredito in maniera feroce da quattro persone, mentre attaccava manifesti elettorali. “Qualsiasi forma di violenza è per noi condannabile ed ingiustificabile – si legge nella nota – In questi mesi di campagna elettorale la Lega ha più volte ribadito l’importanza di ristabilire l’uso del “buon senso” nella politica, lo stesso che manca quando viene aggredita una persona perché attacca manifesti elettorali o quando si affiggono striscioni minatori contro un leader politico nazionale.

Questi episodi evidenziano solo l’esasperazione di alcuni ambienti della politica con comportamenti che condanniamo. Per quanto ci riguarda, la Lega continuerà la sua campagna elettorale tra la gente, promuovendo temi come la sicurezza dei cittadini o la flat tax, chiedendo l’abolizione della Legge Fornero e la rivisitazione dei trattati europei.

Invitiamo le altre forze politiche a fare lo stesso, per il bene dei cittadini e per riportare questa campagna elettorale a livelli civili. Stupisce, tuttavia, il comportamento del Presidente dell’Assemblea Legislativa Donatella Porzi, che rimane in silenzio di fronte ai violenti striscioni minatori esposti ad Umbertide contro Matteo Salvini, ma richiama i principi di democrazia e civiltà di fronte all’aggressione di un esponente con ideologie politiche, sicuramente, più affini alle Presidente stessa. Noi riteniamo che gli episodi di violenza debbano essere tutti condannati, senza distinzione alcuna e ci aspetteremmo lo stesso dal Presidente di un’Assemblea Legislativa”.

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