Istituto Comprensivo Perugia 12, motore di cultura innovativa e socialità sul territorio

 
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Rientro a scuola, si attende piano della regione sul da farsi

L’Istituto Comprensivo Perugia 12: motore di cultura innovativa e socialità sul territorio

L’Istituto Comprensivo Perugia 12 offre un piano triennale molto ricco e articolato con varie progettualità, proposte formative e iniziative sempre al passo con l’innovazione. La scuola collabora attivamente con le varie agenzie del territorio per dare risposte efficaci alla complessità che caratterizza il proprio contesto e accoglie tutti gli studenti, proponendo attività dall’alto valore formativo e sociale.

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Ne è un esempio la recente sottoscrizione di un accordo di rete di scopo con capofila l’Istituto Omnicomprensivo “Della Rovere” di Urbania – Pesaro-Urbino per la sperimentazione innovativa e di alto valore formativo del metodo Finlandese (Modi- Mof) che verrà attuato nell’Istituto Comprensivo Perugia 12, insieme ad altre 70 scuole di tutta Italia.

È una novità, quella del metodo finlandese, che ha affascinato il corpo docente dell’Istituto, già da tempo impegnato in azioni educative e didattiche a forte impatto innovativo, come ad esempio il Debate.

Innovare, come sostiene il Dirigente Scolastico dott.ssa Simona Ferretti, significa mettere in campo strategie in un’ottica di ricerca continua ed interattiva con gli alunni. Ciò rende significativo il progetto di crescita culturale e personale e, al contempo, motiva i docenti proprio perché il feedback viene fornito direttamente dagli allievi.

Il metodo finlandese privilegia anzitutto un approccio ecologico alla conoscenza, interdisciplinare e collaborativo, attivando un insieme di azioni educative e di modalità organizzative e metodologiche flessibili, in cui la lezione vede coinvolte tutte le discipline: è così che anche il singolo argomento diventa il nucleo centrale attorno al quale ruotano tutte le conoscenze disciplinari.

I capisaldi della sperimentazione sono i seguenti: il potenziamento della lingua inglese, dell’italiano, della matematica, la riduzione dei compiti a casa, gli ambienti di apprendimento finalizzati a migliorare le condizioni di apprendimento e di benessere psicologico, l’implementazione delle TIC, i laboratori di concepting, la compattazione dell’orario scolastico, la valorizzazione dei talenti, la progettazione didattica, la valutazione per competenze e il  potenziamento della dimensione inclusiva. Vengono utilizzate metodologie e modalità organizzative quali full immersion, cooperative learning, compiti di realtà, implementazione dei rapporti scuola famiglia e il rafforzamento dei legami con il territorio e con le istanze culturali provenienti dallo stesso.

Sulla scia dell’innovazione e della sperimentazione si inserisce anche l’ottimo lavoro che i docenti stanno portando avanti in tema di valutazione degli alunni in perfetta sintonia con le linee ministeriali.  L’encomiabile sinergia tra i tre gradi scolastici per la costruzione del curricolo e il recente successo avuto con l’ottenimento del finanziamento per il progetto Erasmus KA1, hanno destato grande soddisfazione ed apprezzamento da parte del Dirigente Scolastico per la qualità professionale ed umana di tutto il corpo docente.

La sensibilità da parte degli insegnanti nel portare avanti con impegno queste innovazioni non può far altro che innalzare il livello culturale di tutto il territorio locale e nazionale poiché si tratta prioritariamente della crescita umana e civile delle future generazioni a cui l’Istituto tiene in modo particolare.

La flessione delle iscrizioni riscontrata negli ultimi anni va interpretata come una questione puramente logistica, legata anche all’attivazione di servizi di trasporto verso scuole extraterritoriali che ha inevitabilmente favorito la migrazione degli studenti verso altri Istituti Scolastici, magari proprio in quei territori dove le famiglie si trovano a svolgere la propria attività lavorativa.

La riqualificazione del numero delle iscrizioni costituisce un obiettivo condiviso che l’istituzione scolastica e gli enti locali devono perseguire in piena sinergia. Questi ultimi non sono solo chiamati ad accompagnare costantemente la crescita culturale della popolazione scolastica proponendo sempre nuove possibilità di ampiamento dell’offerta formativa sul territorio, ma anche ad offrire strumentalità e risorse per le strutture scolastiche.

Dal canto suo, la scuola deve continuare, come ha fatto finora, ad impegnarsi per il benessere e la crescita dei propri studenti.  Solo attraverso questa collaborazione è possibile superare anche i limiti delle questioni logistiche, in quanto la forte volontà delle famiglie di iscrivere i propri figli presso l’istituto sarà in grado di abbattere ogni possibile barriera dettata da esigenze organizzative e lavorative legate alla propria quotidianità.

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