Coronavirus, morto storico attaccante del Gubbio degli anni ’60

 
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Coronavirus, morto storico attaccante del Gubbio degli anni ’60

E’ morto Vincenzo Pasqua, storico attaccante degli anni ’60. Aveva 76 anni ed era risultato positivo al coronavirus. Era residente a Perugia, ma quando si è sentito male si trovava in una frazione a Bastia Umbra. Stava male da giorni ed aveva la polmonite. Era lo scorso 17 marzo, quando un’ambulanza è arrivata nella frazione della città del palio de San Michele che lo ha caricato e portato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. I testimoni che hanno visto la scena raccontano di un mezzo del 118, dove all’interno c’erano due infermieri vestiti con le tute bianche che si usano in questi giorni di emergenza.

Pasqua è morto oggi all’ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’ di Perugia ed era ricoverato in terapia intensiva dal 17 marzo. Tutti i familiari con cui era stato a contatto sono stati messi subito in isolamento domiciliare nell’abitazione di Bastia Umbra.

Vincenzo Pasqua era uno dei più grandi bomber della storia rossoblù (è nella top ten dei cannonieri di tutti i tempi), molto caro al pubblico della vecchia Fossa dei Leoni dove in suo onore campeggiava il famoso striscione “Dio perdona, Fucilino no” a testimoniare le doti innate di goleador di razza che castigava le difese avversarie. Pasqua, era rimasto sempre molto legato a Gubbio, anche se da anni aveva la residenza a Perugia. Si dilettava a giocare con la rappresentativa dei magistrati e avvocati.

“Sono passate 24 ore dalla precedente comunicazione e devo comunicare purtroppo che i casi positivi al covid-19 nel nostro Comune sono saliti a 11″. LO scrive il sindaco di Bastia Umbra, paola Lungarotti. A tutti loro siamo vicini e auguriamo che il loro periodo di isolamento domiciliare passi presto con una rapida guarigione; vogliamo mostrare loro vicinanza anche con il supporto dei servizi che l’Amministrazione Comunale ha attivato, come la consegna a domicilio di farmaci e alimenti a chi si trova in quarantena obbligatoria ma non solo. Esprimo anche a nome dell’Amministrazione comunale le più sentite condoglianze per la scomparsa avvenuta oggi, di un malato residente a Perugia ma domiciliato a Bastia, non ricompreso nei casi sopracitati, alla famiglia il nostro più profondo cordoglio. La morte di un familiare è sempre un dolore fortissimo, inaccettabile. Non ci stanchiamo di raccomandare di rimanere in casa e osservare il più stretto rispetto delle regole, dai bambini agli anziani, più deboli nelle difese immunitarie e già gravati da altre patologie. Il piccolo sacrificio di ciascuno nello stare a casa – concluso – è un grande gesto di generosità per tutta la comunità”.      

“Alla famiglia dell’ex calciatore di molte formazioni umbre, tra queste il Gubbio, voglio esprimere la vicinanza mia personale e di tutta la città di Perugia” ha dichiarato il Sindaco Andrea Romizi. “Oggi più che mai, dobbiamo essere uniti e sentirci parte di una grande comunità.  Rispettare le regole e restare a casa, è l’impegno più grande che chiedo, ancora, ad ognuno di voi”.

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