Violenza donne, Bracco, c’è una richiesta di aiuto ogni giorno

 
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Da donna a donna, messaggio di vicinanza da vittima di violenza ora al sicuro

Violenza donne, Bracco, c’è una richiesta di aiuto ogni giorno “La violenza contro le donne è ignoranza, l’ultimo rifugio degli incapaci e si combatte con la conoscenza, con l’educazione e la formazione”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, per la Giornata contro la violenza sulle donne.

“Il tema è quanto mai caldo e attuale – spiega la presidente Porzi – alla luce dei numeri che parlano chiaro: in Italia dall’inizio dell’anno 106 vittime, pari al 37 per cento degli omicidi totali. In Italia, secondo Grovio, l’Organismo del Consiglio d’Europa che monitora ogni paese per l’applicazione della Convenzione di Istanbul (contro la violenza sulle donne) sta preparando un rapporto sull’Italia e si prepara ad una sostanziale bocciatura. In Umbria nel solo 2018 ben 355 le donne ascoltate nel centro antiviolenza di Perugia.

Numeri tragici, che restituiscono l’idea della gravità del fenomeno, difficilmente arginabile anche a causa della variabilità di ‘violenze’ a cui le donne vengono sottoposte e che troppo spesso non vengono denunciate”.

“Auspico – prosegue la presidente Porzi – che a livello internazionale il tema assuma il carattere di priorità e mi impegnerò perché lo diventi. Servirebbero, in Italia, anche norme sempre più stringenti per arginare questo tipo di fenomeno. Le Istituzioni tutte, insieme alle associazioni, – conclude – devono fare squadra perché un orecchio solo può non sentire una richiesta d’aiuto, ma in tanti sarà possibile costruire una rete di protezione diffusa”.

«Purtroppo non c’è corrispondenza tra i proclami e la realtà delle cose. Altrimenti non ci sarebbero tutti questi omicidi annunciati». La consigliera di parità della Provincia di Perugia, Gemma Bracco, commenta così l’andamento del triste fenomeno. «Le attuali normative sono importanti, sono stati fatti passi in avanti ma andrebbe tolta la premialità a questo tipo di reati.

L’Umbria ha il tasso più alto di incidenza di denunce per violenza di genere rispetto alla popolazione. Il lato positivo è che è aumentata l’emersione del problema. Dall’altro però il dato dimostra che il problema persiste. Noi facciamo il possibile: con i centri antiviolenza, i punti di ascolto, il telefono donna, e la sensibilità di tutti gli operatori e tutte le istituzioni».

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