Scacco matto a Cicciolina: per salvare Frigolandia, ogni mossa vale!

Scacco matto a Cicciolina: per salvare Frigolandia, ogni mossa vale!

Scacco matto a Cicciolina: per salvare Frigolandia, ogni mossa vale!

di Bruna Almeida Paroni

Dopo ricchissimi mesi di iniziative e “magia nello spazio pubblico”, Teatro Sant’Ercolano va in ferie. La serata di chiusura, tenutasi ieri, ha visto Ilona Staller, in arte Cicciolina, ad essere sfidata, ai piedi della Fontana di Nettuno, da quattro bravi e coraggiosi opponenti in un’importante partita-missione: richiamare l’attenzione del pubblico italiano sul rischio di sgombero di Frigolandia, centro d’arte contemporanea con sede a Giano dell’Umbria gestito dal giornalista e disegnatore Vincenzo Sparagna.

“Ciao, sono Ilona, piacere”. Così si presentava Cicciolina agli avversari girando tra i quattro tavolini mentre Sparagna spiegava l’attuale condizione della cosiddetta Prima Repubblica Marinara di Montagna, ovvero Frigolandia.

Il motto della serata: “Salviamo Frigolandia”. E lo ha ripetuto più volte Cicciolina. “Ho conosciuto Vincenzo negli anni 1980, quando su Frigidaire è uscita una mia intervista”, ha ricordato Ilona, “e da allora siamo amici”. L’ex direttore del magazine ha fatto vedere il numero dedicatole, spiegando come fossero riusciti, lui e la redazione, a mettere insieme un’intervista a Cicciolina e un’altra, fatta invece a Norberto Bobbio. “Si trattava di una provocazione. L’arte deve creare questo effetto”, ha concluso il disegnatore napoletano.

Lunga amicizia

Parole care scambiate da entrambi, l’un nei confronti dell’altra. “Lei è una ragazza eccezionale”, ha detto Sparagna. “Lui è una persona interessante, un’enciclopedia vivente”, ha detto la Staller. Tale complicità, poi, si è vista durante la partita. La coppia Staller-Sparagna, infatti, è riuscita a portare “a casa” tre vittorie e un pareggio. Tra i partecipanti, Dario Mangiaracina, cantante de La rappresentante di lista, e Shiri, l’unica donna, tra quasi 130 candidati, ad aver risposto alla call. “La cosa che più ammiro in lei” ha raccontato la giovane italiana di origini americane e israeliane “è il suo coraggio”.

Scacchi come forma di resistenza

Il lato scacchista della Staller, conosciuto da pochi, ha posto in luce una problematica situazione che si è creata da parte del Comune di Giano dell’Umbria nei confronti di Frigolandia e del suo presidente, Sparagna. “Il Comune” – ha dichiarato il fumettista – “durante i primi mesi di pandemia, ha ordinato lo sgombero di Frigolandia. Noi abbiamo tutte le carte in regola, si tratterebbe di un cavillo burocratico studiato a tavolino”, ha sostenuto l’autodichiarato Capo di stato della repubblica di Frigolandia. Come ha ricordato Antonio Brizioli  –  titolare di Edicola 518 e membro di Emergenze, le due organizzazioni responsabili del progetto Teatro Sant’Ercolano –  “lo sgombero di Frigolandia mette in evidenza tutto il pregiudizio che la nostra società ha nei confronti delle arti contemporanee. Ne è prova la lotta instauratasi tra l’Amministrazione comunale e il Museo, mentre c’è la Yale University che ha acquistato parte dell’archivio di Frigolandia. È assurdo”, ha concluso.

A proposito di arte contemporanea e la salvaguardia di essa Sparagna ha raccontato come il Ministero della Cultura avrebbe ignorato la questione. “Noi abbiamo perso al TAR”, ha dichiarato l’artista napoletano, “e non ci aspettavamo un lieto fine al MiC. Anzi, volevamo soltanto sollevare una questione, ovvero, l’inaccurata posizione di un Comune nei confronti dell’arte contemporanea”.

La vicenda Frigolandia

Conosciuto per aver fondato nel 1980 la rivista Frigidaire insieme a nomi quali Andrea Speranza e Massimo Mattioli, Sparagna nel 2006 decide di “fondare” la “Repubblica di Frigolandia”, un complesso artistico che al suo interno ospita il Museo dell’arte maivista, un ricco e vasto archivio fumettistico e di illustrazione della storia dell’editoria indipendente e underground italiana.

Ricevuta dall’ex amministrazione comunale con grande entusiasmo la proposta di Sparagna aveva vinto un bando varato dall’ente, e fra vari accordi, si è stabilito anche il canone mensile con rinnovi automatici fino al 2045. L’attuale amministrazione, eletta nel 2019, aveva come bandiera “sgomberare l’ex Colonia”, esattamente dove si trova Frigolandia. Con l’inizio della pandemia, il Comune è riuscito a portare avanti il caso, vincendo addirittura al Tar del Lazio. Secondo i sostenitori di Frigolandia, si tratterebbe di una misura infondata.

 
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