Teatro Sant’Ercolano, il teatro che non c’è (o quasi)

 
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Teatro Sant’Ercolano, il teatro che non c’è (o quasi)

Teatro Sant’Ercolano, il teatro che non c’è (o quasi)

Teatro Sant’Ercolano, il teatro che non c’è (o quasi) di Bruna Almeida Paroli:

“Teatro Sant’Ercolano. Un anno di magia nello spazio pubblico”, così si presenta alla città di Perugia il nuovo progetto ideato da Edicola 518 e il collettivo Emergenze. A prima vista questo innocente cartellone pubblicitario appeso sulla facciata dell’ex cinema teatro Lilli comunica un messaggio semplice, ma ad un pensiero più approfondito ci si chiede se si tratti di una nuova stagione teatrale (nonostante la ormai nota chiusura dei luoghi di cultura come, appunto, i teatri).

“In un periodo storico come il nostro, in cui si sogna la ripresa e la normalità, noi di Teatro Sant’Ercolano abbiamo scelto di essere appositamente vaghi. In fondo, ci piace l’idea di alimentare il dubbio o la convinzione su una presunta stagione teatrale o quello che sarà”, spiega Alberto Brizioli, uno dei fondatori di Edicola 518/Emergenze insieme al fratello Antonio.

Inteso dagli organizzatori come “luogo dove succedono delle cose, in cui le persone si riuniscono con una ritualità di un certo tipo”, il teatro va oltre al concetto di un qualcosa di fisico o di istituzionalizzato. Precisamente – nell’imprecisione – il teatro parola appunto ideale, presente nel titolo del progetto, delinea un “contenitore”. La voce all’artefice: “Saranno eventi, situazioni ibride, artistiche, multidisciplinari che coinvolgeranno vari tipi di pubblico. Strutturato, il tutto, su più interventi oscillanti da elementi teorici o più estemporanei, coinvolgenti”, anticipa Alberto senza rompere la magia dell’ignoto.

Si parlerà, dunque, di arte, politica, cinema e territorio attraverso una multidisciplinarietà di linguaggi quali istallazioni, performance, dibattiti. Una pluralità di espressività e media pronti a darci non una risposta bensì a lanciare provocazioni e soprattutto riflessioni.

Non a caso, la prima “azione” di Teatro Sant’Ercolano – che ha aperto i battenti il 3 aprile – comprende una riflessione sull’eredità artistica del tedesco Joseph Beuys (che forse si potrebbe applicare ai giorni nostri ai tempi del covid-19). Fino ad oggi è possibile visitare l’istallazione dell’artista umbro Marco Baldicchi in Paradiso 518 (Corso Cavour, 9) composta da undici cipressi con i rispettivi vasi, avvolti dal feltro color grigio con sopra una croce rossa. Opera che ha suscitato tante domande a chi passava davanti al negozio, troverete le risposte sul Bollettino n. 01, manifesto disponibile in Paradiso.

Per la conclusione del progetto, attesa a dicembre, è prevista inoltre la realizzazione di una web series, “Decalogo del nuovo mondo”, che racchiuderà l’intero anno di progetto. Secondo Alberto, “i corti si baseranno su dei libri di case editrici con le quali già collaboriamo, saranno appunto dieci episodi che verranno girati soprattutto negli spazi di Teatro Sant’Ercolano”. “Teatro Sant’Ercolano vuole riprendere le attività promosse dal collettivo Emergenze quali indagini sul territorio, riattivazione di certe dinamiche territoriali attraverso uno spirito aperto, abbracciando tutte le forme di espressione, senza preconcetti” sostiene Alberto.

Co-finanziato dalla Regione Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Sant’Ercolano è anche promozione del territorio, specie di quei luoghi che ormai da alcuni anni vengono occupati dagli eventi organizzati dai fratelli Brizioli, quali le scalette di Sant’Ercolano, sede dell’Edicola, e tutta l’area circostante come la Fontana del Nettuno.

La zona di Corso Cavour-Borgo Bello a Perugia è un’area cittadina segnata dalla presenza di piccole botteghe e artigiani, nonché associazioni di quartiere molto presenti. Lo scorso mese l’Amministrazione comunale insieme all’Università degli studi ha annunciato i progetti riguardanti quello che diventerà il “Distretto della Cultura e della Scienza”, avendo come punto di partenza il Museo civico di Palazzo della Penna arrivando fino al Complesso di San Pietro, sede dell’Università cittadina, con la futura costruzione di un museo della scienza a cura dell’Università degli Studi.

“Ma avete un programma?”

La politica del collettivo Emergenze è quella di annunciare gli eventi di Teatro Sant’Ercolano uno alla volta. Anche qua una rottura di abitudini. “Electro Dance nella città” è il titolo del prossimo Bollettino – e dell’intervento artistico articolato dal gruppo. Previsto per i primi di maggio, si sa soltanto che consisterà in un qualcosa di più presente.

A differenza di “Difesa della città” l’attuale istallazione, il prossimo evento sarà meno statico. “Si farà vedere in qualche modo su più parti del centro storico” preannuncia Alberto.

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