La mobilitazione del PD contro la guerra
“Un’altra strada è sempre possibile. Chi sceglie la guerra si mette dalla parte sbagliata della storia e di fronte ai venti di morte e distruzione che stanno soffiando in Ucraina e in Europa lanciamo forte un appello al dialogo e alla pace. Un appello alle organizzazioni internazionali, ai governi e alle diplomazie, ai protagonisti di questa assurda guerra, affinché sia immediato il cessate il fuoco e si riprenda la strada del confronto”.
Fonte Ufficio Stampa
PD
Così, in una nota, il segretario regionale dem Tommaso Bori, che aggiunge: “In tutti i circoli del Partito Democratico dell’Umbria abbiamo simbolicamente esposto una bandiera della pace. Saremo nelle piazze della regione dove saranno organizzati presidi, fiaccolate, manifestazioni per la pace. Lunedì, a Perugia, aderiremo all’iniziativa organizzata dalla Rete 10 dicembre e oltre insieme ai sindacati ‘L’umanità al potere’, in programma dalle 17.30 in piazza Italia.
Per ribadire la nostra ferma condanna della guerra, la nostra solidarietà al popolo ucraino, la richiesta, forte, di riprendere la via del dialogo e del confronto”.

In questi ultimi otto anni dove stava questo signorino e non solo lui ovviamente. Ha mai sentito parlare delle mattanze nel Donbass?? Questo filo atlantismo acritico è semplicemente vomitevole. La credibilità richiede onestà intellettuale, virtù evidentemente rara se non del tutto assente. Mi sorprendo nel dover ammettere di condividere le poche prese di posizione di politici lontani spazi siderali da me, ma soprattutto noto che gente con schiena diritta, militari e diplomatici di lungo corso, danno una chiave di lettura che contraddice e smentisce la vulgata.