Appalti, Leonelli: Impegnati per una PA umbra casa di vetro nelle assegnazioni

Nella riunione odierna della Commissione Antimafia presieduta da Leonelli è stata condivisa una stesura definitiva della parte che riguarda complessivamente i principi generali ed i beni confiscati. Nella seconda parte della seduta, i commissari presenti, con il supporto degli uffici legislativi di Palazzo Cesaroni, hanno iniziato ad affrontare il delicato tema degli appalti pubblici

Il Presidente della Commissione Antimafia Leonelli intende porre mano al riordino della disciplina regionale sugli appalti
Il Presidente della Commissione Antimafia Leonelli intende porre mano al riordino della disciplina regionale sugli appalti

Appalti, Leonelli: Impegnati per una PA umbra casa di vetro nelle assegnazioni

La Commissione d’inchiesta ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita’, presieduta da Giacomo Leonelli (Partito Democratico), continua nel lavoro di approfondimento della normativa regionale (Legge ‘16/2012’) in materia di contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso, promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

Nella riunione odierna è stata condivisa una stesura definitiva della parte che riguarda complessivamente i principi generali ed i beni confiscati. Nella seconda parte della seduta, i commissari presenti, con il supporto degli uffici legislativi di Palazzo Cesaroni, hanno iniziato ad affrontare il delicato tema degli appalti pubblici, sul quale sono state consegnate agli stessi membri della Commissione indicazioni della Giunta regionale.

In questo ambito, il presidente Leonelli ha tenuto a precisare la “complessità della normativa poiché – ha spiegato – bisogna tenere attentamente conto non solo della legislazione regionale già esistente, ma anche e soprattutto di quella statale. Abbiamo comunque in programma – ha detto Leonelli a margine della riunione – una serie di proposte per il raggiungimento ottimale degli obiettivi che ci siamo posti. Il sistema degli appalti pubblici – ha concluso – dovrà essere una vera e propria ‘casa di vetro’. Il nostro auspicio è dare vita ad una legislazione, in fatto di contrasto alla criminalità, tra le più avanzate a livello nazionale”

“Seguiamo con interesse e con la dovuta attenzione il bilancio dell’attività della Direzione Investigativa Antimafia in Umbria, oggetto della relazione del ministro dell’Interno al Parlamento. Sarò impegnato con le istituzioni regionali per assicurare sempre maggiore trasparenza in materia di appalti e per rafforzare con strumenti attuali e stringenti la cultura della legalità”. Afferma ancora il presidente della Commissione consiliare d’inchiesta sulla criminalità organizzata Leonelli.

“L’Umbria – sottolinea Leonelli – ha rappresentato nel tempo un modello rispetto alla trasparenza e alla legalità, anche grazie alla gestione, in completa autonomia, della ricostruzione post sisma del ’97. Oggi, a maggior ragione, alla luce dei dati che ci vengono presentati, è importante consolidare un presidio sul territorio. Proprio per questo – prosegue – abbiamo proposto prima, e reiterato in questi giorni, la richiesta da parte della Commissione d’inchiesta regionale che presiedo e dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità di un incontro congiunto con la commissaria straordinaria per la ricostruzione, on. Paola De Micheli. Contestualmente – spiega – siamo impegnati nell’aggiornamento della legge regionale che, da un lato, disciplina il contrasto e la prevenzione al crimine organizzato e di stampo mafioso e, dall’altro, promuove la cultura della legalità con l’obbiettivo di giungere a una delle normative più avanzate d’Italia”.

“Vogliamo dare – precisa Leonelli – risposte sempre più efficaci sul tema degli appalti e sulla trasparenza delle procedure di assegnazione, per rendere la PA regionale una casa di vetro. Qualche giorno fa – conclude – abbiamo promosso un incontro con gli uffici tecnici e legislativi dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale, per mettere in campo una serie di proposte operative che abbiamo discusso nella odierna seduta di Commissione, per dotarci di strumenti sempre più stringenti e trasparenti, compatibilmente con quelle che sono le competenze legislative regionali”

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