Controversie e disaccordi piano di dimensionamento rete scolastica
Controversie e disaccordi – Le organizzazioni sindacali in Umbria, riunite nelle OO.SS., esprimono il loro dissenso nei confronti del Piano di Dimensionamento della Rete Scolastica per l’anno scolastico 2024/2025. Questa presa di posizione segue una serie di riunioni e confronti avvenuti nell’ambito dell’Osservatorio Regionale, culminate nel documento “Dimensionamento della rete scolastica – Linee di indirizzo per l’anno 2024/2025” prodotto dall’Assessorato all’Istruzione e Formazione della Regione dell’Umbria.
Le OO.SS. sottolineano di aver già espresso osservazioni critiche durante le riunioni dell’Osservatorio Regionale e del “Tavolo 112” nelle date del 18 luglio, 21 luglio, e 28 luglio del 2023. Tuttavia, il disaccordo persiste, poiché il Piano, approvato con Deliberazione n.847 del 7 agosto 2023, non ha raccolto il consenso unanime delle organizzazioni sindacali.
Uno dei principali punti di critica riguarda la partecipazione insufficiente e poco inclusiva nei confronti degli attori chiave del mondo scolastico, come il personale della scuola, le famiglie, gli studenti e i cittadini. Le proposte presentate nelle Conferenze d’Ambito sono state fortemente contestate dai cittadini, specialmente nel territorio di Todi – Marsciano, dove sono state raccolte 4000 firme a seguito della denuncia dell’assenza di conoscenza del Piano e di partecipazione alle decisioni.
Nel corso della riunione del “Tavolo 112” del 13 dicembre 2023, l’Assessorato all’Istruzione e Formazione della Regione dell’Umbria ha presentato proposte valide solo per due istituti su quattro, respingendo le proposte del Marscianese – Tuderte e del Comune di Terni senza chiare motivazioni. Questo approccio è stato definito frettoloso e poco partecipato, non rispettando la normativa regionale stabilita nella Delibera del 7 agosto 2023.
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la proposta di inserire istituti dell’Istruzione secondaria di II grado nel Piano di Dimensionamento, giudicata frettolosa e non partecipata dalle OO.SS. Questa proposta, affermano, non risponde adeguatamente alla normativa regionale e potrebbe generare complessità organizzativa e difficoltà nella formulazione del Piano dell’Offerta Formativa.
Le OO.SS. sostengono che tali accorpamenti avrebbero conseguenze negative sugli organici del personale, sull’Offerta Formativa e sulla gestione organizzativa. Esse sottolineano le difficoltà organizzative già affrontate dalle scuole nel rispondere alle sollecitazioni ministeriali e temono che la variazione dell’identità delle scuole influisca negativamente sulle attività programmate e avviate.
In conclusione, le OO.SS. ribadiscono la loro mancata condivisione del Piano di Dimensionamento presentato il 13 dicembre 2023, evidenziando la necessità di un coinvolgimento più pieno e convinto delle comunità coinvolte nel processo decisionale, affinché si possano affrontare adeguatamente le complessità e le sfide che la proposta attuale potrebbe generare.

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