XXIII Anniversario della scomparsa di Luca Benincasa[Foto Gallery]: ricordo intenso

XXIII Anniversario scomparsa di Luca Benincasa: ricordo intenso

Cerimonie toccanti a Collestrada in onore dell’eroe

In occasione del ventitreesimo anniversario della morte dell’Assistente della Polizia di Stato Luca Benincasa, la Polizia ha organizzato una serie di eventi commemorativi che hanno toccato profondamente i partecipanti. La cerimonia, che si è svolta a Collestrada, ha visto la presenza di familiari, autorità e membri delle forze dell’ordine, tutti uniti nel ricordare un eroe caduto in servizio.

La commemorazione è iniziata presso il raccordo Perugia-Bettolle, il luogo in cui, nel lontano 2000, Luca Benincasa venne tragicamente colpito a morte mentre svolgeva il suo dovere. Erano passati ventitré anni da quel giorno in cui, durante un intervento per fermare una rapina in banca, il poliziotto si trovò nel mirino di colpi d’arma da fuoco sparati da criminali in fuga.

Il primo momento di ricordo è stato caratterizzato dalla deposizione di un omaggio floreale accompagnato dalla benedizione di frate Giuseppe Carta, presso il monumento dedicato alla Medaglia d’Oro al Valor Civile, eretto lungo il raccordo. Qui, la memoria di Benincasa è stata onorata in un’atmosfera di profondo rispetto e commozione.

Successivamente, la cerimonia si è spostata nella chiesa di Santa Maria Assunta a Collestrada, dove è stata celebrata una Messa in suffragio dell’assistente Benincasa. Tra i presenti, spiccavano i volti della famiglia Benincasa, il Questore di Perugia Dario Sallustio, il Vicesindaco Marco Pierini, e i dirigenti delle forze dell’ordine locali, come il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Sergio Molinari, e il Comandante della Guardia di Finanza, Carlo Tomassini. La presenza di questi rappresentanti delle istituzioni ha testimoniato l’importanza del ricordo e della solidarietà tra le forze di polizia.

La cerimonia ha continuato il suo corso con un momento di raccoglimento presso il cimitero di Collestrada, dove è stata deposta un’altra composizione floreale sulla tomba di Luca Benincasa. Qui, il silenzio e la riflessione hanno permesso a tutti di rendere omaggio a un uomo che ha sacrificato la propria vita per garantire la sicurezza della comunità.

Un elemento significativo della commemorazione è stata la partecipazione di una delegazione di Allievi Vice Ispettori dell’Istituto per Sovrintendenti “Rolando Lanari” di Spoleto. La loro presenza ha rappresentato un ponte tra le generazioni, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria di coloro che hanno dato la vita per il servizio pubblico, affinché il loro sacrificio non venga mai dimenticato.

Anche Francesco Benincasa, figlio di Luca e attualmente in servizio alla Questura di Perugia, ha preso parte a questo toccante tributo. La sua presenza ha aggiunto un significato ulteriore all’evento, simboleggiando il legame indissolubile tra la famiglia e il lavoro di polizia.

L’assistente Benincasa, quel giorno fatale, era in servizio per il controllo del traffico quando notò un taxi che sfrecciava a grande velocità. Insieme al suo collega, decise di fermare il veicolo. Purtroppo, quella decisione si trasformò in un incubo: una pioggia di colpi d’arma da fuoco provenienti dall’auto colpì entrambi gli agenti, ponendo fine alla vita di Luca Benincasa e segnando in modo indelebile la vita dei suoi cari.

Dopo l’incidente, il conducente del taxi si costituì pochi giorni dopo, mentre i suoi complici furono arrestati in tempi brevi dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Perugia e Roma. Luca Benincasa lasciò dietro di sé una moglie e un figlio di soli due anni, un dolore che continua a risuonare nelle vite di chi lo ha amato.

Questa commemorazione ha rappresentato non solo un momento di ricordo, ma anche un invito a riflettere sul valore del servizio e del sacrificio. La Polizia di Stato ha ribadito la propria dedizione nel garantire la sicurezza e la giustizia, ispirandosi all’eroismo di uomini come Luca Benincasa. La sua memoria rimarrà viva, non solo nei cuori di chi l’ha conosciuto, ma anche in quelli delle nuove generazioni, pronte a seguire le sue orme.

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