Lavori d’aula, respinta la mozione del centrodestra sul nuovo piano rifiuti


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Lavori d'aula, respinta la mozione del centrodestra sul nuovo piano rifiuti

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha respinto con 7 voti favorevoli (Lega, M5S, misto-Rp/Ic, FI, misto-Un)) e 10 contrari (Pd, misto-Mdp) la mozione dei gruppi del Centrodestra (Mancini e Fiorini-Lega, Squarta-FdI, Ricci-Misto/RpIc, De Vincenzi-Misto/Un) che chiedeva di “avviare immediatamente il percorso per l’approvazione del nuovo Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti”. Nell’illustrare l’atto in Aula, Valerio MANCINI (Lega) ha detto che “la situazione era grave già nel 2017 e nel 2018 è diventata esplosiva, perché la Regione non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti.

Con questo documento chiediamo che mentre si gestisce l’emergenza si attivi un percorso necessario per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Il nostro obiettivo è puntare sulla riduzione della produzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo.

Per questo chiediamo di avviare il percorso per il nuovo piano rifiuti, al fine di conseguire, nel più breve tempo possibile, obiettivi di ulteriore riduzione della produzione complessiva dei rifiuti e di aumento della percentuale di recupero effettivo degli stessi, anche al fine di ridurre i fabbisogni di smaltimento. Ma anche di adottare, e/o predisporre per l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa, qualsiasi atto necessario ad escludere da tale Piano la possibilità di ricorrere al trattamento termico per la chiusura del ciclo dei rifiuti sull’intero territorio regionale.

L’attuale Piano (quinquennale) risale al 2009 non ha raggiunto gli obiettivi prefissati e risulta ampiamente superato dai fatti, nonostante una serie di delibere ‘emergenziali’ che, con la motivazione di modifiche ed adeguamenti dovute a disposizioni legislative, ne hanno determinato una vera e propria profondissima rivisitazione senza tuttavia escludere esplicitamente la possibilità di ricorrere al trattamento termico.

I sindaci dell’Auri hanno più volte ribadito forti preoccupazioni per l’effettiva raggiungibilità degli obiettivi quantitativi e qualitativi posti dalla Regione ed invitato a prendere in seria considerazione il progressivo e rapido esaurimento delle discariche disponibili. Il Governo Renzi poi ha previsto la realizzazione in Umbria di un inceneritore. Per questo auspichiamo un nuovo Piano regionale che sia in grado di scongiurare una vera e propria emergenza rifiuti e, al contempo, evitare la realizzazione nel territorio regionale di impianti per il trattamento termico dei rifiuti. Non prendere coscienza che stiamo andando verso una situazione pericolosa è la cosa peggiore. Evitare di affrontare il tema del Piano regionale rifiuti è un suicidio per la Giunta”.

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