Covid, Sanità e mini dirigenti, Corte dei Conti bacchetta la Regione Umbria

Covid & Sanità e mini dirigenti, Corte dei Conti bacchetta la Regione Umbria

Covid, Sanità e mini dirigenti, Corte dei Conti bacchetta la Regione Umbria

Il bilancio alle partecipate, la sanità, la ricostruzione post terremoto, le spese per il personale e i trasporti: sono questi gli argomenti discussi durante l’udienza del giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio 2020. L’udienza è stata presieduta e introdotta dal Presidente della Sezione regionale di controllo per l’Umbria, Massimo Di Stefano. Hanno svolto le relazioni d’udienza i magistrati contabili Paola BasiloneAnnalaura Leoni ed Eleonora Lener. La requisitoria è stata pronunciata dal Procuratore regionale, Rosa Francaviglia. Il tutto si è svolto il 21 settembre in videoconferenza. La notizia è stata pubblicata dai quotidiani locali.

La procuratrice Rosa Francaviglia, sul fronte della sanità ha sottolineato, per quanto riguarda gli acquisti, l’importanza delle procedure centralizzate al fine di contenere le spese, notando che nel 2020 sono state pari al 67% del totale, in leggero calo rispetto all’anno prima (4%): da qui la raccomandazione a incrementare questa percentuale e a evitare le ingiustificate proroghe dei contratti.

La spesa farmaceutica è stata superiore anche nel 2020 al previsto. Il tetto è stato rispettato per la farmaceutica convenzionata, ma non per gli acquisti diretti. La sezione per quanto riguarda il Covid, sottolinea una serie di carenze informative riguardanti organici, impiego delle risorse per i posti letto e recupero delle prestazioni arretrate.

La magistratura contabile ha parlato anche del personale (1.091 dipendenti con 37 dirigenti) e dell’eccessivo numero di mini dirigenti, che rappresentano il 30% della dotazione organica. Le criticità relative agli stipendi dei componenti dell’ufficio di gabinetto della presidente, vengono definite «Inalterate e irrisolte». La presidente Donatella Tese’, collegata da palazzo Donini, ha assicurato il massimo impegno dell’amministrazione per risolvere i problemi emersi.

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