Transizione al digitale, questa la sfida della Giunta Tesei all’inerzia del passato

 
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Transizione al digitale, questa la sfida della Giunta Tesei all’inerzia del passato

Imprimere una forte accelerazione al processo di transizione al digitale: questa la sfida della Giunta Tesei all’inerzia del passato”. È quanto dichiara il consigliere regionale Paola Fioroni (Lega – vicepresidente dell’Assemblea legislativa) annunciando che giovedì verrà discussa in Aula la sua interrogazione nella quale chiede alla Giunta “quali misure di carattere economico e strategico intende adottare o abbia adottato per supportare nella Pubblica Amministrazione il processo di innovazione dei servizi ai cittadini e alle imprese in un’ottica di semplificazione, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali”.

IN SINTESI
Il consigliere regionale Paola Fioroni (Lega) annuncia che la sua interrogazione per “imprimere una forte accelerazione al processo di transizione al digitale” andrà giovedì in Aula. Per Fioroni “la sfida della Giunta Tesei all’inerzia del passato” è quella di “supportare nella Pubblica Amministrazione il processo di innovazione dei servizi ai cittadini e alle imprese in un’ottica di semplificazione, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali”.
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“La pandemia – spiega Paola Fioroni – ha reso ancora più evidente che la transizione al digitale deve ricomprendere la Pubblica Amministrazione in modo inclusivo a tutti i livelli istituzionali consentendo, nella prospettiva digital first e della semplificazione amministrativa, di accorciare le distanze tra Pubblica Amministrazione e i cittadini. Nell’emergenza epidemiologica, infatti, ci siamo trovati ad affrontare una crisi con un paese diviso in 21 sistemi sanitari diversi che in larga parte non si parlano tra loro”.

Il Digital Economic and Society Index (Desi) – continua Paola Fioroni – colloca l’Italia al 24° posto tra i Paesi europei riguardo all’innovazione ed al terzultimo posto in Europa per attuazione dell’Agenda digitale, mostrando come il livello di digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni in Italia sia ancora basso. Anche in Umbria i processi di digitalizzazione sono in ritardo stante la pianificazione insufficiente della precedente amministrazione per completare lo switch off, ovvero il passaggio completo alla modalità digitale”. “Occorre inoltre – conclude Paola Fioroni – colmare il netto divario digitale tra i vari enti territoriali regionali. E questo senza dimenticare che la cultura digitale di base, necessaria per usufruire dei servizi, espone la popolazione umbra ad una preoccupante esclusione sociale provocata dal rilevante livello di digital divide riscontrato dal Desi”.

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