Nessun evento politico presso Sviluppumbria, Tesei risponde al Pd
Nessun evento politico è mai stato ospitato presso Sviluppumbria, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, in risposta a un’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Tommaso Bori e Simona Meloni durante il question time dell’Assemblea legislativa. Bori ha richiesto chiarimenti riguardo a un presunto evento di Fratelli d’Italia tenutosi il 10 aprile presso la sede di Foligno di Sviluppumbria, sottolineando la necessità di evitare strumentalizzazioni politiche nelle società partecipate pubbliche.
Tesei ha enfatizzato che né lei né la Giunta erano a conoscenza dell’evento, poiché nessuna comunicazione è stata fatta da Sviluppumbria e nessun invito è stato ricevuto. Ha sottolineato che non vi è alcun obbligo per le società partecipate di informare la Giunta sulle loro attività ordinarie e ha espresso sorpresa per il presunto mancato rispetto delle istruzioni da parte degli amministratori delle partecipate. La presidente ha poi citato una comunicazione da lei inviata ai vertici delle partecipate regionali per raccomandare una netta separazione tra il ruolo di amministratore pubblico e l’espressione della loro identità politica.
Successivamente, Tesei ha richiesto un’adeguata relazione all’amministratore unico di Sviluppumbria per chiarire la questione. La relazione ha negato l’utilizzo del simbolo di partito nell’evento e ha precisato che Fratelli d’Italia è stato citato solo come partecipante, senza alcuna sponsorizzazione formale o utilizzo del logo nelle comunicazioni istituzionali.
Bori ha criticato la risposta della presidente, sottolineando che il comportamento degli amministratori delle società pubbliche non è accettabile e che dovrebbero essere presi provvedimenti per evitare simili situazioni in futuro. Ha anche evidenziato la non presenza di esponenti di Fratelli d’Italia in aula, criticando l’approccio del partito verso le istituzioni pubbliche.
L’intera vicenda evidenzia l’importanza della separazione tra istituzioni pubbliche e attività politiche, sottolineando la necessità di garantire la neutralità e l’imparzialità delle società partecipate regionali.

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