Designer del futuro a Perugia [VIDEO], sfida creativa tra gli studenti

Designer del futuro a Perugia, sfida creativa tra gli studenti

Concorso di idee premia con un viaggio studio in Europa

All’Università degli Studi di Perugia prende avvio il concorso di idee Contemporary stones, rivolto a circa 120 studenti iscritti al terzo anno del corso di laurea in Design del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dica). L’iniziativa è legata al corso di Exhibit design e si svolge in collaborazione con l’azienda eugubina Pietre d’Arredo, marchio del Colmef group, che ha affidato agli studenti la progettazione di uno stand fieristico da realizzare su un’area di 10×10 metri, con accesso su due lati e altezza massima di 4 metri. Il progetto vincente garantirà al suo autore un viaggio di studio in una capitale europea, come spiegato durante la presentazione dal professore Paolo Belardi, docente di riferimento del corso.

La cerimonia di apertura, organizzata al Polo di Ingegneria, ha visto la partecipazione di Franco Giacometti e Mario Ferrazzano, rispettivamente amministratore e direttore commerciale del Colmef group, insieme ad Andrea Gottardo, business manager di Pietre d’Arredo. È intervenuto anche il direttore del Dica, Giovanni Gigliotti, che ha sottolineato come il corso di laurea in Design, attivo da meno di dieci anni, si sia già imposto a livello nazionale grazie a collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci e a centinaia di convenzioni stipulate con imprese del territorio e di altre regioni.

“Un’azienda come la nostra – ha osservato Gottardo – unisce tradizione e ricerca, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni di architetti e ingegneri chiamati a creare emozioni attraverso la materia”. Ferrazzano ha ricordato le radici di Colmef, nata nel 1980 a Gubbio e specializzata in prodotti premiscelati per l’edilizia, spiegando come questo concorso rappresenti un’occasione di confronto con il mondo del design e dell’architettura.

Come riporta l’agenzia AVInews, Belardi ha evidenziato il valore di questo percorso, che consentirà agli studenti di “allenarsi a immaginare e progettare”, interpretando esigenze reali di un committente. Ha inoltre richiamato il ruolo del Dipartimento come “custode” non solo del patrimonio strutturale dell’ateneo ma anche del potenziale creativo delle nuove generazioni, sottolineando l’importanza di nutrire e stimolare la fantasia in un contesto che tende a limitarla.

Il concorso richiede la presentazione di circa trenta progetti individuali entro aprile 2026. Sarà da quell’elaborazione che emergerà il nome dello studente premiato, simbolo di una generazione di giovani designer che si prepara a misurarsi con il mondo delle fiere e dell’innovazione.

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