Turismo e commercio, Umbri in ginocchio, servono misure di emergenza urgenti


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Turismo e commercio, Umbri in ginocchio, servono misure di emergenza urgenti

da Vincenzo Bianconi – Consigliere regionale dell’Umbria
Ieri è stata discussa in Assemblea legislativa la mia interrogazione sulla crisi delle imprese artigiane e commerciali umbre. Sono in ballo centinaia di posti di lavoro a causa del fallimento delle imprese. Molte di queste sarebbero anche redditizie dal punto di vista economico, ma vengono soffocate dalla mancanza di credito bancario e da crisi di liquidità. Da qui dovrebbe partire l’intervento della Regione Umbria attraverso i suoi enti partecipati come Gepafin e Sviluppumbria.

A mio avviso serve sollecitare con forza il Governo affinché garantisca:
1. Cassa integrazione in deroga;
2. Sospensione delle tasse ed imposte nazionali;
3. Accesso a finanziamenti a breve a sostegno della gestione operativa.
4. Contributo al lavoro attraverso l’alleggerimento dei contributi sulle buste paga dei lavoratori assunti entro marzo 2020. Il tempo delle parole è finito.

Dobbiamo agire immediatamente per affrontare tale emergenza e scongiurare la perdita irreversibile del nostro patrimonio umano ed economico. Le nostre piccole e medie imprese umbre sono custodi di secoli di storia, tradizioni e know-how. Dobbiamo assolutamente salvarle perché senza il passato non ci potrà essere alcun futuro. Vincenzo Bianconi – Consigliere regionale dell’Umbria

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