Opposizione attribuisce successo alla gestione centrodestra
I dati sull’incremento del turismo in Umbria nel primo quadrimestre del 2025 mostrano un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, i consiglieri regionali di opposizione sottolineano che questo risultato non è frutto dell’attuale giunta regionale, insediata da cinque mesi, ma di una programmazione attenta e strategica realizzata durante i cinque anni di governo del centrodestra.
Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, il miglioramento dei dati turistici è il risultato di politiche messe in atto nella precedente legislatura, in cui l’Umbria era stata riportata al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Prima del 2019, spiegano, la regione era marginale nel panorama turistico italiano, con un aeroporto regionale quasi inutilizzato, che contava poco più di 68mila passeggeri annui e pochissimi collegamenti.
L’opposizione ricorda anche gravi errori della passata amministrazione di centrosinistra, come l’uso improprio di immagini promozionali della Val d’Orcia, in Toscana, per pubblicizzare l’Umbria. Dal 2019 al 2024, invece, viene evidenziata la nascita del “brand Umbria”, capace di sintetizzare le diverse caratteristiche della regione, tra turismo, cultura, artigianato e agricoltura, per rendere il territorio più riconoscibile e competitivo.
Durante la legislatura 2019-2024, prosegue la nota, sono stati realizzati investimenti significativi nella promozione turistica, sia sul mercato nazionale sia all’estero, con campagne in Europa e Nord America e la partecipazione a fiere di rilievo come la BIT di Milano e il TTG di Rimini. La collaborazione con l’Ente Nazionale Italiano Turismo (ENIT) è stata rinnovata e rafforzata.
Il centrodestra ha inoltre puntato su forme di turismo sostenibile e esperienziale, valorizzando percorsi come il Cammino di San Francesco, il cicloturismo, il turismo ambientale, religioso e agroalimentare. Queste scelte hanno contribuito a risultati concreti, come l’aumento dei passeggeri dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, passati da 68mila nel 2019 a oltre 534mila nel 2024, con una rete di collegamenti quadruplicata e nuove rotte che hanno attratto flussi turistici europei.
L’opposizione contesta i dati recentemente diffusi dall’attuale assessore al turismo, che ha parlato di 171mila turisti tra gennaio e aprile 2025 e di un aumento del 19% delle presenze straniere, affermando che questi numeri sono l’effetto diretto delle politiche della precedente amministrazione di centrodestra. Anche la durata media dei soggiorni è cresciuta, superando i 2,4 giorni, un obiettivo perseguito dal centrodestra con strategie mirate a favorire il turismo di qualità, la destagionalizzazione e l’allungamento della permanenza media.
Secondo i consiglieri dell’opposizione, l’attuale giunta regionale si limita a raccogliere i frutti di una pianificazione lungimirante e di investimenti fatti in passato, mentre il centrosinistra tenta di attribuirsi meriti che non gli competono, dimostrando o scarsa conoscenza delle dinamiche turistiche regionali o un’intenzione di distorcere la realtà.
Il bilancio complessivo indicato dall’opposizione pone quindi l’accento sul lungo lavoro di valorizzazione del territorio umbro realizzato nella precedente legislatura di centrodestra, ritenuto determinante per la crescita del settore turistico negli ultimi anni e per i risultati positivi registrati nei primi mesi del 2025.

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