Imprese umbre protagoniste di un nuovo modello sostenibile
La quinta edizione del Premio “Future Female. Welfare e sostenibilità del lavoro femminile” prende ufficialmente avvio con l’apertura del bando rivolto a imprese, cooperative sociali e Cug della Regione Umbria, come riferisce il comunicato dell’ Ufficio stampa Sovrapensiero. L’iniziativa, promossa dalla Consigliera di Parità regionale insieme all’Associazione Sovrapensiero, intende valorizzare le realtà che hanno investito in politiche di welfare orientate alla parità di genere, considerata ormai un presupposto imprescindibile per la competitività e la crescita sostenibile.
Il premio nasce con l’obiettivo di ridurre le asimmetrie ancora presenti nel mondo del lavoro, favorendo un percorso di sensibilizzazione che metta al centro l’armonizzazione tra vita privata e professionale delle donne. La sfida è quella di stimolare una nuova cultura aziendale capace di accogliere e valorizzare il potenziale femminile, trasformandolo in leva di innovazione e benessere.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Rosita Garzi, Consigliera di Parità della Regione Umbria, Elena Capuccella, Presidente dell’Associazione Sovrapensiero, Simona Meloni, Assessora regionale con delega alle pari opportunità, e Costanza Spera, Assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Perugia, insieme ai membri del Comitato di Valutazione. A moderare l’incontro la giornalista Donatella Binaglia, vicepresidente dell’associazione Sovrapensiero.
Garzi ha sottolineato come il premio rappresenti una leva concreta per migliorare produttività, reputazione e benessere aziendale, favorendo la convergenza tra pubblico e privato e puntando sulle nuove generazioni. I dati Istat confermano la criticità: il tasso di inattività femminile tra i 15 e i 64 anni è al 42%, quasi 18 punti sopra quello maschile. Da qui la necessità di diffondere buone pratiche che incentivino l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro e sostengano il work-life balance. Il calo demografico, con un tasso di natalità fermo a 1,18 figli per donna e un’età media al parto di 32,6 anni, è un ulteriore campanello d’allarme. Senza certezze lavorative ed economiche, molte donne rinunciano alla maternità. Il premio vuole dunque mettere in luce le azioni concrete delle aziende che favoriscono un ambiente di lavoro inclusivo e sostenibile, capace di supportare la realizzazione personale e familiare.
Simona Meloni ha evidenziato l’importanza dell’indipendenza economica come strumento di emancipazione e di contrasto alla violenza di genere. Ha ricordato come le donne siano ormai presenti in tutti i settori, comprese le discipline Stem e l’imprenditoria, e come la legge regionale sulle politiche di genere rappresenti un passo avanti verso una nuova civiltà delle relazioni.
Costanza Spera ha ringraziato l’associazione Sovrapensiero e la Consigliera di Parità per aver istituito un riconoscimento che mette in risalto le imprese umbre impegnate nel welfare femminile. Ha ribadito l’impegno del Comune di Perugia a sostenere l’iniziativa, offrendo spazi e visibilità alle realtà che investono nell’organizzazione del lavoro delle donne.
Elena Capuccella ha sottolineato come il premio stia diventando un punto di riferimento per le aziende, con un trend di iscrizioni in crescita anno dopo anno. Ha rimarcato la necessità di un welfare declinato al femminile, capace di riconoscere e valorizzare i talenti, e ha espresso l’auspicio che questa edizione possa generare un effetto domino positivo.
Il bando è aperto a imprese e cooperative sociali di ogni dimensione con sede in Umbria, oltre ai Cug delle Pubbliche Amministrazioni regionali. Requisito fondamentale: aver adottato politiche e strategie di welfare volte a eliminare discriminazioni di genere e a favorire l’equilibrio tra vita privata e lavorativa. La domanda di partecipazione, scaricabile dal portale della Regione Umbria, dovrà essere inviata entro il 30 dicembre 2025, con possibilità di proroga.
Tra le novità di quest’anno, una classifica dedicata alle cooperative sociali e nuovi ingressi nel Comitato di Valutazione, tra cui Luca Ferrucci, Presidente di Sviluppumbria. Il comitato, composto da rappresentanti di enti pubblici e privati, valuterà le candidature sulla base di criteri di innovazione, inclusione e sostenibilità.
La premiazione è prevista per aprile 2026, con una cerimonia pubblica che darà risalto alle imprese selezionate. L’iniziativa si propone di creare un effetto moltiplicatore, stimolando altre realtà a intraprendere percorsi virtuosi.
Il Premio “Future Female” si conferma così un laboratorio di buone pratiche, un’occasione per mettere in rete esperienze e competenze, e un segnale concreto di come il welfare aziendale possa diventare motore di sviluppo.

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