Sciopero Federdistribuzione: L’Umbria per un altro stop di otto ore
Sciopero Federdistribuzione – Il 26 aprile, l’Umbria si prepara per un altro sciopero di otto ore nel settore del commercio. Questa decisione arriva dopo il grande successo dello sciopero del 30 marzo, quando i lavoratori della Distribuzione Moderna Organizzata (Dmo) hanno deciso di incrociare le braccia in segno di protesta.
La nuova mobilitazione vedrà la presenza di un presidio di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil all’ingresso del centro commerciale Emisfero a Perugia, in via Settevalli, alle ore 10.00. Per la provincia di Terni, l’appuntamento sarà a Narni, davanti al Gala di via Flaminia, sempre alle ore 10.00.
I lavoratori della Dmo, a cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl), rivendicano un rinnovo del contratto nazionale che rispetti la loro dignità. Secondo una nota dei sindacati, Federdistribuzione è l’unica parte datoriale che ha cercato di peggiorare le condizioni dei lavoratori. Questo tentativo si è manifestato con un pesante intervento sulla classificazione del personale, che avrebbe inevitabilmente avuto ripercussioni negative sul salario, e con richieste di deroghe alla regolamentazione dei contratti a tempo determinato, volte a precarizzare ulteriormente le condizioni di lavoro.
Non a caso, una grande catena della distribuzione, come Lidl Italia, ha annunciato la decisione di uscire da Federdistribuzione. Questa mossa è stata motivata dalla volontà di “dare risposte concrete e immediate ai propri 22mila dipendenti”, che negli ultimi anni hanno subito una progressiva erosione del proprio potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Questo sciopero rappresenta quindi non solo una protesta, ma anche un segnale di cambiamento nel settore della distribuzione.

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