Centrale Enel di Pietrafitta serve uno sguardo verso il suo futuro

 
Chiama o scrivi in redazione


Pietrafitta, Enel Produzione, nessuna correlazione tra presenza ceneri e patologie

Centrale Enel di Pietrafitta serve uno sguardo verso il suo futuro

In un tempo di grande difficoltà economica chiediamo alla politica tutta e agli amministratori ai vari livelli un impegno forte e concreto verso la realtà di Pietrafitta e il suo futuro. Stiamo parlando del complesso produttivo di Enel riguardante la Centrale PF 5 e tutta la realtà che la circonda. La FILCTEM/CGIL ritiene che difronte alla grande possibilità di sviluppo che potrebbe derivare da un maggiore utilizzo di questa realtà, effettivamente si stia facendo poco o niente.

Infatti, quando si parla della Centrale Enel di Pietrafitta non bisogna correre il rischio di parlare solamente del suo Impianto, ma di tutte le altre possibilità di sviluppo che deriverebbero da un progetto integrato per per tutta l’area di Pietrafitta (vediprogetto integrato di Santa Barbara in Valdarno).

Infatti, sono diverse le possibilità economiche, occupazionali e di crescita che attraverso la multinazionale Enel, il cui principale azionista è il Ministero del Tesoro, ne deriverebbero.

Andiamo per punti:

  •   Realizzazione di un nuovo Impianto a Ciclo Combinato più performante sia dal punto di vista tecnologico che ambientale che possa rispondere anche alle esigenze del Capacity Market.
  •   Riutilizzo dell’area definita PF3 e 4 con progetti ecosostenibili e condivisi con le comunità locali nello spirito del progetto Futur_E di Enel interessando imprenditori locali
  •   Realizzazione di un polo di formazione nazionale e global sulle energie rinnovabili e le nuove tecnologie
  •   Bonifica dell’intera area e realizzazione di percorsi sportivi, culturali e sociali da legare al lago, al museo paleontologico e museo industriale delle vecchie macchine di miniera
  •   Realizzazione di un impianto di grandi batterie (Storage) in prossimità degli Impianti per accumulo di energia da ridare alla rete elettrica nelle ore notturne o nei festivi
  •   Utilizzo dei terreni adiacenti all’Impianto da destinare a varie forme di agricoltura (serre, apicultura, bioculture, canapa ecc… )Tutto ciò darebbe risposte positive al territorio valorizzandolo soprattutto dal punto di vista occupazionale con figure di livello scolastico elevato.

Su questo punto e cioè l’aspetto occupazionale la FICTEM/CGIL di PF ha chiesto e continuerà a chiedere con fermezza ad Enel che vengano immediatamente assunte nuove figure professionali (Periti elettrotecnici, meccanici ) perché già da tempo siamo gravemente carenti. Abbiamo bisogno di assunzioni di giovani, motivati e di ambito locale!!!

Chiediamo quindi alla politica tutta alle amministrazioni ai vari livelli di assumersi le proprie responsabilità e attivarsi al fine di far arrivare risposte occupazionali. Noi siamo pronti a sederci ai vari tavoli per affrontare nuove sfide nell’interesse dell’impianto, delle persone e del territorio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*