Uomini al freddo, sotto la pioggia, impegnati nelle ricerche di Giovanni Camirri [FOTO VIDEO]

Uomini al freddo, sotto la pioggia, impegnati nelle ricerche di Giovanni Camirri

di Morena Zingales
Uno spiegamento di forze enorme. Uomini al freddo (maschi e donne), sotto la tempesta di pioggia e di vento per oltre 36 ore. Tutti a cercare il giornalista Giovanni Camirri, scomparso venerdì mattino a Pale e ritrovato da due cacciatori oggi, alle ore 8.

Diversi moduli sono stati attivati nel giro di pochissime ore

Regione Umbria e Toscana subito mobilitate. Nessuno mai, però, si domanda del sacrificio e degli sforzi che questi uomini fanno ogni volta che una persona scompare o si trova in difficoltà.

Come dire in termini poco carini: “Si fanno un mazzo di non poco conto”. E quando si è a corto di personale il lavoro è raddoppiato, così come la fatica.

Chi è intervenuto sa quello che ha fatto

Sul posto nel parcheggio delle cascatelle di Pale a Belfiore c’era l’Ucl, unità di comando locale e il carro comando, arrivato per la prima volta. Il carro comando è un camion enorme, che si sposta solo in occasioni di estrema urgenza. Al suo interno tutte le strumentazioni utili ai fini della ricerca, ma è anche un mezzo per dare un conforto e un calore umano ai familiari dello scomparso. Accoglie chi ha freddo, durante l’inverno, o semplicemente un riparo quando ci sono le tempeste di pioggia, così come è accaduto in questo fine settimana in Umbria. Un mezzo del genere è stato utilizzato a Norcia durante il periodo del terremoto.

Sul posto anche i vigili del fuoco con la partenza dal distaccamento di Foligno con APS (Autopompa Serbatoio) e campagnola. Subito operativa, già dalle 8 del mattino, una squadra in assetto fluviale Saf (nucleo speleo-alpino-fluviale), che ha scandagliato tutto il torrente del Menotre, grotte comprese, e poi droni provenienti dalla regione Toscana.

Si tratta di droni particolari che hanno anche una termocamera, a immagine termica ed infrarossi, per visione notturna che riescono a percepire il calore umano e animale. Volano però solo quando c’è bel tempo. Ieri sono stati utilizzati pochissimo per via della pioggia. Droni di questo tipo sono stati utilizzati anche durante l’incendio di Notre-Dame a Parigi.

Drago 155

Non è mancato l’Elicottero Drago 155, appartenente al nucleo di Arezzo che alle prime ore del mattino ha sorvolato tutta l’area. E poi i nostri amici a quattro zampe: due unità cinofile con i rispettivi uomini dei vigili del fuoco.

In operazioni del genere vengono coinvolte più forze

Dalla protezione civile ai carabinieri e forestali, dalla polizia di Stato, alla polizia locale e Sasu (Soccorso Alpino Speleologico dell’Umbria). Quando si configura la ricerca di una persona dispersa, il coordinamento dei soccorsi viene dato ai vigili del fuoco. In questo caso al comandante provinciale di Perugia, l’ingegnere Michele Zappia, ed al Direttore tecnico di soccorso, l’ingegnere Daniele Sciurpa. Il tutto parte però dalla Prefettura che dà l’avvio alle ricerche, secondo il protocollo previsto dalla legge.

Nel complesso

Una ventina di uomini impiegati in simultanea, sostituite con persone fresche e riposate ogni 12 ore. Alle 8 del mattino però c’erano il doppio delle forze impiegate che hanno sfidato il maltempo. Un servizio di ricerca persone molto costoso allo Stato, ma oggi questo poco importa: poiché per cercare le persone non si bada più a spese.



Il giornalista Giovanni Camirri è stato trovato, è vivo, sta bene


Video dell forze impiegate per Giovanni Camirri, è stato ritrovato e sta bene

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